• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01280 [Tutelare i lavoratori della Servirail Wagons Lits]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
la società Newrest Wagons Lits-Servirail Italia (in raggruppamento temporaneo d'impresa insieme alla società Wasteels International Italia ed in qualità di capogruppo) risulta avere in affidamento da Trenitalia sino a giugno 2012 il servizio sui vagoni letto e sulle carrozze cuccetta;

la società Trenitalia ha comunicato la disdetta del contratto con sei mesi di anticipo e avviato una nuova gara d'appalto per l'affidamento dei servizi stanziando per il bando di gara 55 milioni di euro, un valore pari alla metà delle risorse previste dal bando di gara precedente;
a seguito del nuovo bando di gara si prevede un taglio cospicuo dei servizi che riguarderanno in particolare i collegamenti nazionali Nord-Sud e, conseguentemente, una drastica riduzione di personale;
anche se mancano conferme ufficiali, una delle aziende partecipanti alla gara, avrebbe fatto un'offerta economica con un ulteriore ribasso del 22 per cento sui 55 milioni messi a disposizione;
a seguito di ciò, la società Servirail, del gruppo Newrest Wagons Lits, ha deciso di non partecipare alla nuova gara d'appalto, considerandola non remunerativa ed inviato 483 lettere di preavviso di licenziamento per tutti i propri dipendenti con effetto dal 11 dicembre 2011, per cessazione di attività nel settore;
il personale in questione comprende «impiegati amministrativi» «operatori specializzati di bordo» (conduttori vagoni letto) e «operatori qualificati di bordo» (cuccettisti) che accolgono e assistono la clientela sui vagoni letto e cuccette, dal primo capolinea fino a destinazione, ritiro e registrazione biglietti sia su palmare (inviando dati direttamente al server di Trenitalia) che su cartaceo, assegnazione posti, servizio di sveglia e prima colazione e assistenza del viaggiatore nelle stazioni di discesa;
il taglio dei servizi nel servizio di accompagnamento notte della clientela, secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali di settore, rischiano di ricadere pesantemente anche sull'indotto (manutenzione, imprese di pulizia e servizi connessi) che impiega circa 400 lavoratori in tutta Italia, portando a 800 le unità lavorative che da dicembre 2011 potrebbero rimanere senza lavoro;
il servizio ferroviario di trasporto notturno ha un ruolo essenziale per i collegamenti Nord-Centro-Sud. Si tratta di servizi graditi ed accessibili dal punto di vista delle tariffe da innumerevoli categorie di viaggiatori: pendolari (lavoratori, studenti, malati, anziani), per ricongiungimenti famigliari e per turismo;
questi servizi vengono utilizzati nonostante la concorrenza del trasporto aereo low-cost sulle stesse tratte da oltre un milione e mezzo di viaggiatori, con un incremento della domanda del 12 per cento nel 2010. Questo settore è inserito nell'ambito del servizi di interesse collettivo dopo la liberalizzazione del mercato avviata nel 2001;
tenuto conto della «utilità sociale» del servizio, volta a soddisfare la domanda di mobilità più «debole», dislocata sul territorio, il servizio rientra tuttora nell'ambito di quelli «contribuiti» dallo Stato e non può essere messo a rischio dalla priorità concessa all'alta velocità come spesso viene giustificato;
nel corso degli ultimi anni si sono registrate continue decurtazioni e soppressioni di vetture letto e cuccette, sui treni notte per la Sicilia, su Reggio Calabria via jonica, la totale soppressione dei treni cosidetti «della neve» per Calalzo e San Candido e soppressioni varie da Torino, Milano, Venezia per la Sicilia, Calabria, Puglia e dal Sud della Campania, mentre altri tagli sono al vaglio di Trenitalia ed in arrivo con il nuovo orario invernale che partirà dall'11 dicembre;
la conferma della decisione di Trenitalia di smantellare il servizio notte arriva anche dal mancato affidamento del servizio nei collegamenti notturni con la Francia (Roma-Parigi e Venezia-Milano-Parigi) e dalla firma di una accordo commerciale con la società Veolia Transved, che dal 12 dicembre gestirà con personale francese anziché italiano i collegamenti Italia-Francia;
tutto ciò contribuirà a rendere ancor più drammatica la situazione occupazionale

dei 483 lavoratori della Servirail Wagons Lits che da 135 anni gestisce i vagoni letti e cuccette delle Ferrovie dello Stato, anche perché, pur considerando il gap strutturale tra costi e ricavi, non si giustificano ulteriori riduzioni o tagli al servizio notturno;
infine, non essendoci stata la mediazione delle parti sociali i lavoratori rischiano di rimanere senza ammortizzatori sociali -:
quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per tutelare i lavoratori della Servirail Wagons Lits, anche favorendo, per quanto di competenza, l'impiego dei medesimi lavoratori nell'impresa affidataria del nuovo appalto o nei servizi gestiti direttamente da Trenitalia considerando che trattasi di lavoratori altamente qualificati con conoscenza delle lingue straniere e degli stessi mezzi tecnologici dei ferrovieri e considerando che in altre nazioni europee che hanno già decurtato o abolito il servizio notte si è provveduto ad internalizzare nelle ferrovie statali i lavoratori in esubero;
se sia a conoscenza delle reali motivazioni che hanno indotto Trenitalia a privilegiare l'accordo con la Veolia Transdev per il servizio di accompagnamento notturno della clientela nei collegamenti con la Francia abbandonando, di fatto, la società Servirail Wagons Lits grazie a delle condizioni di gara inaccettabili;
se non ritenga di assumere le necessarie iniziative per assicurare un adeguato stanziamento da destinare al trasporto notturno di lunga e media percorrenza onde mantenere il perimetro dei servizi notturni di «utilità sociale» a garanzia di una più che sufficiente copertura del territorio nazionale.
(2-01280)
«Tassone, Mereu, Compagnon, Galletti, Anna Teresa Formisano, Mondello, Adornato, Binetti, Bosi, Calgaro, Capitanio Santolini, Enzo Carra, Cera, Ciccanti, De Poli, Delfino, Dionisi, Libè, Lusetti, Mantini, Marcazzan, Ricardo Antonio Merlo, Occhiuto, Pezzotta, Poli, Ria, Ruggeri, Nunzio Francesco Testa, Volontè, Zinzi».