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Atto a cui si riferisce:
C.5/05735 [Vietare definitivamente l'utilizzo di pesticidi neonicotinoidi nella concia del mais per tutelare l'apicoltura]



CALLEGARI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
gli apicoltori italiani denunciano da tempo gli effetti devastanti dell'utilizzo di pesticidi neonicotinoidi nella concia dei semi di mais evidenziando il legame di causa ed effetto tra l'uso di insetticidi neurotossici e i molteplici e diffusi fenomeni di spopolamento primaverile degli apiari, in vasti areali e in concomitanza con la semina del mais;
a seguito delle suddette segnalazioni e denunce, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha emanato, nel settembre 2008, un primo decreto recante la sospensione, in via cautelativa, dell'autorizzazione all'uso di prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive ricomprese nella categoria dei neonicotinoidi, ai fini della concia di sementi;
a partire dal 2008 sono stati condotti numerosi monitoraggi che, confermando i risultati delle analisi svolte fin dal 2007, hanno dimostrato la relazione tra la semina del mais e la moria e gli spopolamenti primaverili delle api;
in considerazione dei risultati positivi dei monitoraggi, successivi decreti hanno prorogato, anche su forte sollecitazione di enti, veterinari, ricercatori e regioni, la sospensione dell'autorizzazione all'uso dei pesticidi per la concia del mais; l'ultimo provvedimento sospensivo è stato emanato, lo scorso ottobre, dal Ministero della salute e dispone, fino al 30 giugno 2012, il divieto di utilizzo dei suddetti insetticidi;
i risultati del programma di ricerca denominato APENET, avviato nel 2009 dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali oltre a dimostrare inequivocabilmente il legame fra gli effetti delle semine conciate e gli spopolamenti degli alveari, evidenziano che, nei due anni successivi alla sospensione, gli apicoltori hanno visto i loro alveari svilupparsi, in primavera, come non succedeva ormai da tempo: al riparo da avvelenamenti durante le semine del mais, le api hanno potuto svolgere egregiamente la loro funzione impollinatrice e assicurare adeguati raccolti di miele;
i rimedi inizialmente proposti dalla filiera agrochimica concernenti la modifica delle seminatrici pneumatiche sono risultati assolutamente inadeguati allo scopo, con addirittura rischio di diffusione a maggior distanza delle polveri tossiche capaci di contaminare gli alveari presenti;
la direttiva 2009/128/CE, che sta per essere recepita nel nostro ordinamento, istituisce un quadro d'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi impegnando gli Stati membri a valorizzare tutte le soluzioni alternative alla difesa chimica;
la pratica della tradizionale e collaudata tecnica della rotazione delle colture conferma, anche nel caso della coltivazione del mais, che è possibile mantenere sotto la soglia di danno le popolazioni parassitarie assicurando al contempo il livello produttivo dei singoli appezzamenti;
come evidenziato dalla risoluzione adottata dal Parlamento europeo il 15 novembre 2011, l'aumento della mortalità delle api è destinato ad avere un considerevole impatto sulla produzione di cibo in tutta Europa, oltre che sulla stabilità

ambientale, con ciò che ne deriva in termini di occupazione e sicurezza alimentare, posto che l'84 per cento delle specie di piante e il 76 per cento della produzione di cibo nel vecchio continente dipendono dall'impollinazione fatta dalle api e che il settore dell'apicoltura è fonte di reddito, diretto o indiretto, per più di 700 mila cittadini europei -:
di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione ai fatti espressi in premessa e se non ritenga utile, alla luce delle numerose evidenze scientifiche, assumere scelte e orientamenti per una maidicoltura italiana compatibile con l'allevamento delle api e la loro insostituibile funzione impollinatrice, valutando con urgenza l'opportunità di vietare definitivamente l'utilizzo di pesticidi neonicotinoidi nella concia del mais.
(5-05735)