• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13985 [Tutelare i consumatori da contratti fraudolenti delle società finanziarie]



ARACRI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
alcune società finanziarie, regolarmente autorizzate e iscritte all'elenco degli intermediari finanziari, partecipate da grandi gruppi bancari, applicano sui loro finanziamenti interessi e costi aggiuntivi che portano l'interesse reale sul finanziamento oltre il 30 per cento;
nei contratti, scritti in modo più o meno fumoso, si mascherano detti costi e i meccanismi di conteggio e si lascia invece intendere un interesse molto più basso, vicino all'interesse di legge, ingannando di fatto il consumatore;
a fonte delle richieste di rispettare gli interessi di legge e delle rimostranze del cittadino consumatore rispetto agli aspetti fraudolenti del contratto di finanziamento, le stesse finanziarie richiedono comunque il pagamento di tali abnormi interessi, minacciando di iscrivere o effettuando l'iscrizione del cittadino «debitore» alla centrale rischi;
l'iscrizione, anche se infondata, provoca pregiudizi non risarcibili al soggetto iscritto;
tale iscrizione avviene ad insindacabile giudizio della società finanziaria con cui il cittadino è in lite, a prescindere dalla ragione o dal torto della stessa;
a causa della durata media del processo civile italiano è possibile che una persona stia per anni iscritta alla centrale rischi, con tutto il pregiudizio che ne deriva, per poi sentirsi dare ragione dalla competente autorità giudiziaria;
quanto detto pone il cittadino in condizione di subire danni ingiusti e non risarcibili da parte di tali società finanziarie che si fanno forti della lentezza della giustizia e dell'arbitrio assoluto che hanno sul destino del cittadino pagatore dopo la firma di contratti irregolari da loro stesse composti -:
se non ritenga di assumere iniziative, anche normative, affinché l'inserimento nella centrale rischi avvenga mediante un terzo soggetto estraneo ai fatti, e previo contraddittorio fra le parti, in modo che entrambe possano esporre le proprie ragioni.
(4-13985)