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Atto a cui si riferisce:
C.4/07611 [Riequilibrare la sovrapproduzione di energia eolica]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 17 novembre 2011
nell'allegato B della seduta n. 550
All'Interrogazione 4-07611 presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
Risposta. - Con riguardo ai dati relativi alla potenza eolica installata e alla produzione di energia elettrica da fonte eolica i dati statistici sull'energia elettrica del 2010 rilevati direttamente da Terna, che fa parte del Sistan - il sistema statistico nazionale - indicando un aumento della potenza eolica installata di quasi il 20 per cento rispetto al 2009, 5.850 megawatt nel 2010, contro i 4.898 megawatt nel 2009; tale valore si riferisce a tutte le potenze degli impianti includendo i maggiori ed anche i minori.
Il dato è in linea con le previsioni del piano di azione nazionale trasmesso alla Commissione europea a giugno 2010, che pone come obiettivo l'installazione di 5.800 megawatt nel 2010, di 9.068 megawatt nel 2015 e di 12.680 megawatt per il 2020.
I problemi legati al dispacciamento dell'energia prodotta da fonte eolica e quindi l'apposizione, in alcuni circoscritti casi, di limiti alla produzione eolica riscontrati nel 2009 e nel 2010, sono dovuti principalmente alla mancata applicazione, da parte dei produttori e delle amministrazioni regionali e provinciali, dell'autorizzazione degli impianti e delle opere connesse ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 387 del 2003, che prevede il procedimento unico, in base al quale le opere di connessione alla rete, in quanto opere connesse all'impianto, devono essere autorizzate unitamente all'impianto di produzione e cioè con lo stesso provvedimento.
In tal senso, le linee-guida, adottate con decreto del Ministro dello sviluppo economico il 10 settembre 2010, riaffermano che per «opere connesse», da autorizzare con l'impianto principale, si intendono tutti gli interventi sulle reti, previsti dai gestori di rete nei preventivi per la connessione.
Solo così, infatti, si può garantire alle iniziative produttive la contestuale autorizzazione e realizzazione di adeguate connessioni alla rete e quindi la possibilità di immettere in rete l'energia prodotta.
Quindi, se negli anni passati fosse sempre stata applicata l'autorizzazione unica per impianti e opere connesse, come previsto dalla legge n. 387 del 2003, non vi sarebbe stato alcun problema di produzione per gli impianti eolici.
Oggi il trend della mancata produzione di energia eolica, ossia l'energia che non è stata immessa nel sistema a causa di mancanza di adeguata connessione, sta registrando, comunque, un netto decremento. Infatti, nell'ultimo anno si è passati dai 700 milioni di kwh del 2009 ai 470 milioni di kwh del 2010.
In altri termini, la percentuale della mancata produzione di energia elettrica da fonte eolica rispetto al totale della produzione da fonte eolica si è pressoché dimezzata passando da un -10,7 per cento del 2009 al -5,6 per cento del 2010.
Con riguardo ai dati relativi alle richieste di connessione e ai fenomeni speculativi relativi alla prenotazione della capacità di rete, si informa che al 31 dicembre 2010 risultavano richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale di impianti da fonte eolica per oltre 96.000 megawatt.
Il dato tuttavia non è indicativo ai fini della stima della potenza che verrà installata nei prossimi anni, ma anzi, è palesemente irreale, tenuto conto che molte richieste insistono sulle stesse aree, duplicando le procedure autorizzatorie.
Come accaduto negli ultimi anni, a gran parte delle soluzioni di connessione presentate ai gestori di rete non viene dato seguito dai produttori; così come, di frequente, i procedimenti autorizzativi vengono abbandonati dagli stessi istanti con il doppio danno di avere capacità di rete prenotata per cosiddetti «progetti di carta» e aggravio di lavoro da parte delle amministrazioni locali.
In tal senso il Parlamento è già intervenuto per contrastare il fenomeno della prenotazione di capacità di rete, prevedendo all'articolo 1-septies del decreto legge n. 105 del 2010 la definizione di regole, da parte del Ministero dello sviluppo economico e dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas «finalizzate a evitare fenomeni di prenotazione di capacità di rete per impianti alimentati da fonti rinnovabili per i quali non siano verificate entro tempi definiti le condizioni di concreta realizzabilità delle iniziative, anche con riferimento alle richieste di connessione già assegnate».
Attualmente tali regole sono state adottate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas ed è stata impugnata e sospesa la loro efficacia, in pendenza della conclusione del procedimento avviato innanzi al giudice amministrativo.
In conclusione, per migliorare la capacità di immissione nel sistema elettrico dell'energia prodotta dagli impianti alimentati da fonte eolica, è essenziale, oltre alle norme citate per contrastare i fenomeni speculativi di prenotazione della capacità di rete, che le amministrazioni regionali e provinciali, continuino a dare piena applicazione alle norme sul procedimento unico, autorizzando congiuntamente sia gli impianti di produzione, sia le opere di connessione alle reti, garantendo tempi certi per la conclusione dei procedimenti autorizzativi delle opere di sviluppo della rete elettrica.

Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Stefano Saglia.