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Atto a cui si riferisce:
C.5/05711 [Tagli ai collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud Italia]



BELLANOVA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
le infrastrutture ed il trasporto pubblico costituiscono uno dei fondamentali motori dello sviluppo economico e sociale di un Paese;
il Mezzogiorno d'Italia da sempre è considerata una terra strategica per la sua posizione geografica che ne fa il crocevia dei flussi commerciali tra il Mediterraneo e l'Europa. Inoltre, negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio exploit nel panorama turistico nazionale ed internazionale;
poter contare, dunque, su un efficiente sistema di infrastrutture per il Sud Italia ha una importanza strategica vitale. I sistemi di trasporto, se resi efficienti, consentono, innanzitutto, di ridurre la perifericità delle terre meridionali rispetto al settentrione d'Italia ed all'Europa ed in più tale presupposto può costituire un leitmotiv per una ripresa economico-sociale del Sud Italia che oggi soffre gli effetti della crisi devastante che lo ha investito;
dalle notizie emerse sulla stampa locale si apprende che sarà cospicuo il taglio compiuto da Trenitalia ai collegamenti ferroviari che vanno da Sud a Nord e viceversa. Il Quotidiano di Puglia, sabato 12 novembre, reca testualmente «dal prossimo 12 dicembre, in Puglia saranno tagliati il treno ES City 9816 Lecce-Milano delle ore 7, gli Intercity notturni per Venezia, i treni 1576 e 1579, i treni per Milano 1616 e 1617, quelli con servizio di auto al seguito 1657 e 1660 che arrivano a Milano San Cristoforo; saranno soppressi i treni Espresso 951 e 956 Lecce-Roma via Taranto che il mese scorso erano già stati trasformati da giornalieri a periodici, non sarà più giornaliero l'Intercity notte 788/789 Lecce-Roma che, dalla capitale, funzionerà solo il venerdì sera e ripartirà dal Salento la domenica; soppressi il Freccia Argento Es 9352 e 9359 Lecce-Roma e i Freccia Bianca periodici Bari-Milano 9828 e Milano-Bari 9817»;
a queste soppressioni ci sarebbe da aggiungere quelle dei treni regionali conseguenti al taglio di risorse stabilito con la recente finanziaria;
oltre alla evidente riduzione del servizio a favore dei cittadini, insieme ai treni si potrebbe configurare una diminuzione dei lavoratori operanti in questo comparto e questo comporterebbe, certamente, una duplice penalizzazione del territorio meridionale già ampiamente martoriato per ciò che riguarda il settore dell'occupazione;
il settore dei trasporti è di vitale importanza per un territorio, quale il

Mezzogiorno, che oggi gode di una indiscussa vocazione turistica. In breve tempo si sono strutturate piccole e medie imprese che valorizzando le bellezze paesaggistiche e culturali delle città Meridionali hanno investito in tale ambito. Molte persone italiane e non che hanno voglia di vedere le bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali del Sud Italia, infatti, utilizzano proprio il sistema ferroviario per gli spostamenti di breve o medio-lungo termine -:
in che modo il Ministro interrogato, in virtù di quanto sopra esposto, intenda intervenire per evitare che il meridione d'Italia risulti completamente isolato e penalizzato dal punto di vista delle infrastrutture ed anche occupazionale;
se, alla luce di quanto citato in premessa, non si ritenga opportuno convocare un tavolo interistituzionale per individuare una soluzione rapida e concreta che non danneggi i cittadini e le piccole e medie imprese del meridione.
(5-05711)