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Atto a cui si riferisce:
C.4/11750 [Mancato rimborso delle spese sostenute dal Corpo dei vigili del fuoco nei territori della provincia di Messina colpiti dal terremoto del 2009]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 7 novembre 2011
nell'allegato B della seduta n. 546
All'Interrogazione 4-11750 presentata da
FRANCESCO DETTO BASILIO CATANOSO CATANOSO GENOESE
Risposta. - In relazione all'interrogazione in esame concernente il mancato rimborso delle spese sostenute dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tra il 2009 e 2010, a seguito degli eventi calamitosi verificatisi nella provincia di Messina, si fa presente quanto segue.
A fronte di un piano di interventi, predisposto dal commissario delegato per il superamento della predetta emergenza, pari a 778 milioni di euro, è stata assegnata dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3815 del 2009 e n. 3865 del 2010 una dotazione finanziaria pari a 312,8 milioni di euro.
Al riguardo, si precisa che l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3815 del 2009 autorizza il commissario delegato a rimborsare le spese sostenute per le prestazioni di lavoro straordinario effettuato non soltanto dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ma anche di quelle sostenute dalle Forze armate, dalle Forze di polizia, dall'ufficio territoriale del Governo di Messina, dalla regione siciliana, dalla provincia di Messina, dalla Croce rossa italiana e dalla Capitaneria di porto.
La dotazione finanziaria fin qui assegnata risulta effettivamente ridotta rispetto alle esigenze di copertura delle spese necessarie alla realizzazione delle opere previste nel piano emergenziale del commissario delegato e, perciò, la regione siciliana ha rappresentato la necessità di disporre di maggiori risorse, anche a valere sul fondo aree sottoutilizzate 2007-2013 relativamente alla quota regionale, per la realizzazione degli interventi più urgenti.
In proposito, si rammenta che il Cipe, con delibera n. 1 dell'11 gennaio 2011, registrata alla Corte dei conti in data 25 marzo 2011, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 2 del decreto-legge n. 78 del 2010, ha previsto un taglio lineare del 10 per cento delle assegnazioni Fas e ha ridotto, nella detta misura, la dotazione finanziaria della missione di spesa sviluppo e riequilibrio territoriale, richiedendo a tutte le regioni, in via generale, di rimodulare, conformemente all'indirizzo richiamato, i propri programmi ed il relativo quadro finanziario di riferimento, per renderlo coerente con le riduzioni delle assegnazioni operate.
Si è tuttora in attesa che la regione siciliana, come le altre regioni, proceda in tal senso, nelle forme e nei termini previsti dalla menzionata delibera Cipe.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento: Elio Vito.