• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
S.4/06253 [Sicurezza delle superfici destinate al servizio di elisoccorso medico HEMS]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06253 presentata da FRANCESCO MARIA AMORUSO
venerdì 11 novembre 2011, seduta n.636

AMORUSO, BORNACIN, ASCIUTTI, BALBONI, BALDINI, BETTAMIO, BIANCONI, CALABRO', CALIGIURI, CANTONI, CARUSO, CASOLI, CASTRO, CIARRAPICO, CICOLANI, COLLI, COSTA, CURSI, D'AMBROSIO LETTIERI, DE ECCHER, DE GREGORIO, DELOGU, DI GIACOMO, ESPOSITO, FASANO, GALLO, GIULIANO, GRAMAZIO, LATRONICO, LENNA, MASSIDDA, MAZZARACCHIO, MESSINA, MORRA, MUGNAI, NESSA, PALMIZIO, PARAVIA, PASTORE, PICCONE, PONTONE, RIZZOTTI, SACCOMANNO, SIBILIA, TOTARO, VALENTINO, ZANETTA - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) pubblicava nel 2009 una prima bozza di "Regolamento per la costruzione ed esercizio degli eliporti", che avrebbe apportato, qualora applicato, pesanti modifiche alle vigenti disposizioni in materia di sicurezza (e nello specifico sul servizio antincendio) per le superfici destinate al servizio di elisoccorso medico HEMS, sempre ubicate all'interno di poli ospedalieri e comunque in aree fortemente urbanizzate e quindi soggette a notevoli rischi, connessi soprattutto all'interferenza con ambienti "ostili" al volo;

il sindacato Confsal-Vigili del fuoco, in data 21 gennaio 2010, rilevava che il testo del regolamento avrebbe previsto l'eliminazione di fatto dell'obbligatorietà del servizio antincendio, sostanzialmente per tutte le elisuperfici del 118 destinate a base HEMS, con la conseguente scomparsa di specifiche figure professionali e quindi anche con gravi ricadute occupazionali. In tal senso la Confsal si rivolgeva al Ministro dell'interno e al Capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, chiedendo inoltre un incontro urgente con Enac;

in data 26 gennaio 2010 l'Anisa (Associazione nazionale imprese di sorveglianza antincendio, che rappresenta le maggiori imprese operanti nel settore soccorso e sorveglianza antincendio, aeroportuale ed eliportuale, aderente alla Finco-Confindustria) presentava all'Enac un documento in cui proponeva l'avvio di un tavolo di concertazione, evidenziando altresì le contraddizioni tra la bozza di regolamento e la seguente normativa tecnica vigente: art. 12 del decreto ministeriale 1° febbraio 2006, recante "Norme di attuazione della legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la liberalizzazione dell'uso delle aree di atterraggio"; legge n. 930 del 1980, recante: "Norme sui servizi antincendi negli aeroporti e sui servizi di supporto tecnico ed amministrativo-contabile del corpo nazionale dei vigili del fuoco"; decreto legislativo n. 139 del 2006, recante: "Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco"; decreto ministeriale n. 238 del 2007, recante: "Regolamento recante norme per la sicurezza antincendio negli eliporti ed elisuperfici"; decreto legislativo n. 81 del 2008, recante norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;

a seguito di tali iniziative l'Enac ritirava tale bozza di regolamento e assicurava la volontà di avviare la concertazione e di riesaminare i punti più delicati (ambito di applicabilità, definizione delle strutture con movimenti di elicotteri e relativa soglia di criticità che prevedesse l'obbligo di servizio antincendio);

nel 2010 l'on. Basilio Catanoso e il sen. Giuseppe Saro, rispettivamente con le interrogazioni parlamentari n. 4-05827 e n. 4-03319 (quest'ultima sottoscritta da altri 33 senatori), sollecitavano il Governo in materia;

il 31 agosto 2010 l'Enac presentava una seconda bozza di regolamento che però, secondo Anisa, non recependo le fondate osservazioni sue e del sindacato, restringe notevolmente i criteri in base ai quali il servizio antincendio nelle basi HEMS sarebbe rimasto obbligatorio;

dopo oltre un anno l'Enac comunicava la definitiva approvazione del regolamento da parte del suo Consiglio di amministrazione, ancora una volta senza concertazione con le parti interessate e mettendo i competenti ministeri, il sindacato e l'associazione datoriale davanti al fatto compiuto;

il nuovo testo del regolamento, consegnato ad Anisa e Confsal, ad approvazione già avvenuta da parte del Consiglio di amministrazione, presenta per quanto risulta agli interroganti molte contraddizioni. Per esempio nel capitolo 1 da un lato viene stabilito l'obbligo in capo alle elisuperfici (che siano basi operative HEMS, oppure infrastrutture a servizio di strutture ospedaliere con una media giornaliera di movimenti uguale o superiore a due nel semestre di riferimento) di trasformarsi in eliporti, con tutti gli adeguamenti strutturali conseguenti, mentre dall'altro lato si prevede che gli eliporti, ovvero le basi HEMS 118, debbano essere dotati del servizio antincendio solo se sugli stessi si svolgano con continuità operazioni con una media giornaliera di movimenti uguale o superiore a sei nel semestre di riferimento, alzando quindi l'"asticella" dei movimenti ad un valore pressoché irraggiungibile dall'attuale organizzazione dei voli sanitari italiani del 118, con la palese ovvia conseguenza dell'eliminazione de facto del servizio antincendio da 20 anni regolarmente reso in tutte le basi HEMS italiane;

il 24 ottobre 2011 Anisa indirizzava a Enac, Ministero dell'interno e Confsal le risultanze del proprio esame del regolamento, dimostrando che l'applicazione della soglia minima di sei movimenti giornalieri di fatto avrebbe portato alla conservazione del servizio antincendio in non più del 10 per cento delle basi HEMS 118 esistenti sul territorio italiano ed alla perdita del lavoro per circa 1.000 operatori del settore;

in data 25 ottobre 2011 il Capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca, con missiva protocollo 5270-3405/113, inoltrava una nota a Enac auspicando una "riconsiderazione" della soglia dei movimenti previsti dal regolamento, alla luce del fatto che quanto richiesto da Anisa avrebbe garantito maggiori livelli di sicurezza delle infrastrutture interessate, in linea con la posizione costantemente espressa dal Dipartimento nell'ambito dello specifico tavolo istituzionale per la regolamentazione delle questioni di comune interesse Enac/Ministero dell'interno;

in realtà l'Enac, in data 2 novembre 2011 con la trattativa di concertazione ancora di fatto aperta, anche alla luce della missiva del Prefetto, pubblicava sul proprio sito Internet il testo definitivo del "Regolamento per la costruzione ed esercizio degli eliporti - Edizione 1", datato 20 ottobre 2011;

a rendere ancor più contraddittorio il quadro vi è anche il fatto che Enac ha avviato solo in data successiva al 2 novembre 2011, con missiva protocollo 0140543/IEA, sottoscritta dal Direttore degli eliporti e aeroporti minori, dott. Roberto Vergari, un'indagine per conoscere dai gestori delle elisuperfici l'effettivo numero di movimentazioni medie giornaliere nelle basi HEMS. Tale indagine conoscitiva avrebbe dovuto essere effettuata prima della pubblicazione del regolamento, ed anzi avrebbe dovuto essere certamente posta alla base dello stesso per quanto attiene alla definizione dell'obbligatorietà del servizio antincendio;

risulta inoltre che in più occasioni pubbliche i rappresentanti di Enac abbiano affermato di voler reperire risorse per finanziare la trasformazione infrastrutturale in eliporti delle attuali elisuperfici classificate basi HEMS tramite anche l'abbattimento dei costi oggi sostenuti per la sicurezza (e segnatamente per quella antincendio che viene abrogata de facto dal regolamento);

ancora, risulta che il sindacato Confsal in data 7 novembre 2011, abbia avviato le procedure di raffreddamento previste dalle legge n. 146 del 1990 e successive modifiche ed integrazioni, presso la Divisione VII Scioperi nei servizi pubblici essenziali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di proclamare lo sciopero generale del settore, ove Enac non intendesse riconsiderare le proprie decisioni, con gravissime ripercussioni conseguenti al sostanziale blocco del servizio di elisoccorso 118 nazionale;

risulta che Anisa e il sindacato Confsal abbiano intenzione di impugnare giudizialmente il regolamento per difendere le proprie ragioni,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo siano a conoscenza della vicenda esposta e se a loro opinione sia stato fedelmente rispettato il preciso dettato normativo in vigore che sottopone Enac all'indirizzo e alla vigilanza degli organi istituzionali competenti;

se risulti che siano stati posti in essere da Enac tutti i necessari, previsti ed indispensabili atti di concertazione con tutte le parti interessate prima di addivenire alla pubblicazione del "Regolamento costruzione ed esercizio degli eliporti" oggetto del presente atto di sindacato ispettivo;

se non ritengano di richiamare Enac all'apparente incoerenza legata all'aver avviato l'indagine conoscitiva per ottenere dai gestori informazioni sui movimenti degli elicotteri sulle basi ospedaliere HEMS 118, solo in un momento successivo (e non prima come sarebbe stato logico) alla pubblicazione del regolamento;

quali iniziative siano ritenute necessarie a fronte delle conseguenze sul mantenimento dei livelli minimi di sicurezza nelle elisuperifci e negli eliporti destinati al servizio di soccorso medico di emergenza HEMS 118 e se siano stati correttamente valutati tutti i rischi derivanti dallo svolgimento di attività di volo in ambito ospedaliero in completa assenza del servizio antincendio, anche alla luce delle recenti tragedie legate ad incidenti di volo occorsi ad elicotteri del 118;

se siano state adeguatamente valutate le gravi conseguenze sugli attuali livelli occupazionali nell'ambito dei servizi antincendio correlati alle elisperfici, agli eliporti e alle basi HEMS e se siano stati adeguatamente valutati i costi in ammortizzatori sociali cui la collettività andrebbe incontro per la cessazione di oltre 1.000 posti di lavoro;

se non ritengano di dover immediatamente intervenire al fine di ripristinare le ordinarie condizioni di concertazione e contradditorio tra Enac e tutti i soggetti istituzionali interessati al fine dell'emanazione di una condivisa e corretta regolamentazione della materia;

con specifico riferimento al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, quali iniziative di competenza ritenga di assumere per garantire la piena attuazione del decreto legislativo n. 250 del 1997, che all'articolo 11 sottopone Enac all'indirizzo, alla vigilanza e al controllo ministeriale.

(4-06253)