• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01258 [Interventi per la funzionalità del sistema viario del territorio della Valtellina]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
gli interventi di adeguamento e ammodernamento della strada statale 38, cosiddetta dello Stelvio, sono parte del primo programma delle opere considerate strategiche per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, nell'ambito del sistema «accessibilità della Valtellina» di cui alla delibera CIPE del 21 dicembre 2001, n. 121, approvata ai sensi della legge n. 443 del 2001;
gli interventi per l'accessibilità alla Valtellina sono stati definiti, in attuazione del decreto legislativo n. 190 del 2002, attuativo della legge n. 443 del 2001, nell'ambito dell'intesa generale quadro sottoscritta in data 11 aprile 2003 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il presidente della regione Lombardia;
il CIPE, con delibera n. 151/2005, ha approvato il progetto definitivo dell'intervento «accessibilità Valtellina - SS 38 -

1o lotto - Variante Morbegno» per un costo di 671,85 milioni di euro, rimandando ad un successivo momento l'assegnazione di un contributo di 140 milioni di euro - a valere sulle risorse della legge obiettivo - per il completamento della copertura finanziaria di un 1o stralcio funzionale dell'opera del costo di circa 280 milioni di euro;
per la realizzazione del suddetto stralcio funzionale dell'opera, il CIPE, con delibera n. 14 del 2008, ha approvato l'assegnazione all'ANAS, in via programmatica, di un contributo pari a 60 milioni di euro in termini di volume di investimenti a valere sui fondi della legge obiettivo di cui all'articolo 2, comma 257, della legge n. 244 del 2007;
successivamente, il Ministro Matteoli si è impegnato a reperire ulteriori risorse pari a 50 milioni di euro a valere sulle risorse del finanziamento del fondo infrastrutture disposto dall'articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010 in relazione alla revoca dei mutui accesi, e non utilizzati con la Cassa depositi e prestiti;
nessuno stanziamento delle suddette risorse, necessarie per gli interventi di adeguamento e ammodernamento della strada statale 38, è stato autorizzato ed erogato dal CIPE fino ad oggi;
sono stati così del tutto disattesi gli impegni che il Governo si è assunto nel mese di luglio 2010, quando l'VIII Commissione della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegnava il Governo medesimo a garantire l'effettivo completamento delle opere necessarie per la funzionalità del sistema viario del territorio della Valtellina e a garantire che il CIPE deliberasse, in tempi brevissimi, l'erogazione delle risorse necessarie per permettere l'avvio delle procedure di gara del 1o lotto, 2o stralcio, tratto Cosio Valtellino-Tartano, al fine di assicurare la prosecuzione dei lavori della strada statale n. 38, in primo luogo attraverso l'utilizzo dei 60 milioni di euro già previsti dalla legge obiettivo;
inoltre la risoluzione impegnava il Governo a garantire, in sede di attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, il reperimento di tutte le ulteriori risorse necessarie al completamento di tali lavori, in ragione dell'avanzato stato di realizzazione di una parte degli stessi lavori;
l'assunzione di tali impegni è stata ribadita dal Governo anche in occasione del dibattito sulla legge di stabilità 2011, nel dicembre 2010, quando è stato accolto l'ordine del giorno 9/3778/-A/31 con cui l'Esecutivo si è impegnato di nuovo a dare applicazione alla risoluzione approvata in Commissione VIII nel mese di luglio 2010;
nel mese di settembre 2011, il Governo ha manifestato, a giudizio degli interpellanti, una posizione totalmente opposta a quella suddetta in occasione della discussione della interrogazione n. 5-04406 con la quale si chiedeva, appunto, di conoscere le motivazioni per le quali non si fosse ancora provveduto ad approvare, con delibera CIPE, lo stanziamento necessario al completamento degli interventi di adeguamento ed ammodernamento della strada statale 38, ricompresa nelle opere della legge obiettivo;
la risposta del Governo, resa dall'allora Sottosegretario Misiti precisava che «l'assegnazione definitiva del contributo di 60 milioni di euro veniva rinviata alla fase dell'approvazione del progetto definitivo della variante» e che «comunque era subordinata all'assunzione di formali impegni che avrebbero assicurato l'effettiva disponibilità delle risorse della Regione Lombardia, della Provincia di Sondrio e degli Enti locali. Allo stato, non è stata trasmessa a questi Uffici alcuna documentazione in tal senso»; in definitiva, dopo anni di promesse, il Governo, ha di fatto addossato alle autonomie locali la responsabilità del ritardo nei lavori;
inoltre la risposta del Governo a giudizio degli interpellanti, smentiva anche quanto sottoscritto dal Ministro Matteoli

con le autonomie locali, coinvolte nella realizzazione dell'infrastruttura stradale, in merito alla disponibilità di ulteriori 50 milioni di euro a valere sul fondo infrastrutture come rifinanziato dall'articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010; infatti nella risposta si affermava che «il Ministero dell'economia e delle finanze, da parte sua, ha fatto presente, in merito alla richiesta formulata nell'atto parlamentare di acquisire ulteriori risorse a valere delle disponibilità di cui all'articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, che il legislatore ha previsto la destinazione prioritaria di tali risorse al finanziamento del M.O.S.E. entro il limite massimo di quattrocento milioni di euro»;
in relazione alle responsabilità delle autonomie locali che non avrebbero trasmesso agli uffici competenti alcuna documentazione utile sulle opere infrastrutturali da realizzare si sottolinea che nella deliberazione n. 40 del 3 ottobre 2011 del consiglio della provincia di Sondrio, il presidente della provincia afferma esattamente il contrario ed in particolare riportandosi «al collegio di vigilanza tenutosi a Morbegno (il 28 marzo 2011 ndr) con il Ministro Matteoli e il vice Ministro Castelli fa presente come in quella occasione siano stati assunti degli impegni particolari: lui si era assunto l'impegno riguardante la provincia (...) il BIM per quaranta milioni di euro derivanti dall'applicazione dell'articolo 15 della legge finanziaria, la C.C.I.A.A. ha confermato i suoi cinque milioni di euro e l'assessore Cattaneo ha garantito l'impegno finanziario della regione Lombardia per cinquanta milioni di euro e allo stesso modo il ministro Matteoli e il vice ministro Castelli si sono impegnati per confermare i sessanta milioni di euro e hanno assunto l'impegno politico di mettere a disposizione cinquanta milioni di euro, per un quadro complessivo di duecentottantamilioni di euro»;
inoltre lo stesso presidente della provincia di Sondrio, in risposta ad un consigliere sui documenti necessari per inoltrare la domanda al CIPE, afferma che «già la deliberazione di giunta adottata era sufficiente per l'istruttoria della domanda» e che comunque le progettazioni definitive delle tangenziali si sono fattivamente concretizzate; in particolare, in relazione a Morbegno il progetto definitivo è stato approvato anche dalla conferenza di servizi attivata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mentre per quel che riguarda Tirano il progetto definitivo è stato inviato al Ministero citato per l'approvazione;
in relazione alle risorse pari a 50 milioni di euro espressamente citate nella suddetta deliberazione provinciale «a valere sulle risorse del finanziamento del fondo infrastrutture disposto dall'articolo 46 della legge n. 122/2010 in relazione alla revoca dei mutui accesi, e non utilizzati con la Cassa Depositi e Prestiti» il Governo ha dichiarato l'indisponibilità del Ministero dell'economia e delle finanze a dedicare tale quota di risorse all'ammodernamento della strada statale 38 del sistema «Accessibilità della Valtellina»;
ad oggi i 110 milioni (60 ex fondi legge obiettivo + 50 ex fondo infrastrutture) che il Governo ha promesso di destinare alle infrastrutture della Valtellina non sono stati ancora erogati nemmeno in minima parte a fronte della esigenza del territorio di perseguire la risoluzione dei nodi di Morbegno e Tirano e garantire la continuità al cantiere già avviato sul primo stralcio della variante di Morbegno, la cui conclusione è prefigurabile entro giugno 2012 -:
quali siano i motivi che hanno fino ad oggi impedito lo stanziamento delle risorse aggiuntive necessarie per permettere l'avvio delle procedure di gara del 1o lotto 2o stralcio, tratto Cosio Valtellino-Tartano, al fine di assicurare la prosecuzione dei lavori della strada statale n. 38, in primo luogo attraverso l'utilizzo dei 60 milioni di euro già previsti dalla cosiddetta legge obiettivo;
se il Governo non ritenga urgente intervenire per assicurare l'immediata erogazione

almeno dei primi 60 milioni di euro al fine di evitare il blocco dei cantieri;
se si intenda fare chiarezza in relazione ai 50 milioni aggiuntivi promessi dal Ministro Matteoli - a valere sulle risorse del fondo infrastrutture disposto dall'articolo 46 del decreto legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010 in relazione alla revoca dei mutui accesi, e non utilizzati con la Cassa depositi e prestiti -, se siano disponibili o se, al contrario, come affermato dal Ministero dell'economia e delle finanze, tali risorse siano interamente impegnate sul progetto del M.O.S.E.
(2-01258)
«Codurelli, Quartiani, Gianni Farina, Braga, Gatti, Gnecchi, Marchi, Samperi, Bellanova, Damiano, Rampi, Schirru, Santagata, Pizzetti, Fiano, Marco Carra, Corsini, Albonetti, Miglioli, Froner, Murer, Albini, Duilio, Ferrari, Fedi, Bucchino, Porta, Garavini, De Biasi, Cuperlo, Zaccaria, Pollastrini».