• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13733 [Estensione del redditometro anche ai cittadini stranieri]



TORAZZI, ALLASIA, MAGGIONI, PAOLINI, TOGNI, CHIAPPORI, CAVALLOTTO, FAVA, DOZZO, DESIDERATI, RONDINI, RIVOLTA, FORCOLIN, DI VIZIA, FUGATTI, GIDONI e GRIMOLDI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
è imminente, ad inizio 2012, il via alla sperimentazione da parte dell'Agenzia delle entrate del redditometro mirato;
nella nuova versione il software previsto divide la Repubblica in varie aree geografiche al fine di meglio indirizzare gli indicatori finalizzati alla stima della congruenza tra reddito dichiarato e consumi/impieghi finanziari;
dall'esperienza quotidiana e da notizie di stampa si hanno numerose segnalazioni di attività economiche sommerse da parte di cittadini stranieri, sia nel campo della manifattura sia nel campo commerciale e dei servizi;
la stessa inarrestabile espansione dell'imprese intestate a cittadini stranieri stride con il loro presunto stato di indigenza;
la presenza di cittadini stranieri è la principale voce di spesa di tutto il welfare degli enti locali in Padania, a fronte di un continuo aumento delle rimesse verso l'estero riconducibile alla stessa categoria dei cittadini stranieri;
in molte regioni l'attività imprenditoriale dei cittadini stranieri è associata ad una girandola di aperture e chiusure di partite Iva, indice di un rapporto quanto meno tribolato con l'amministrazione fiscale della Repubblica -:
se il Ministro sia al corrente di quanto esposto, se sia intenzione dell'Agenzia estendere il redditometro mirato anche ai cittadini stranieri, se in tal senso si sia considerata la necessità dell'introduzione di specifici indicatori, quale ad esempio il numero di partite Iva aperte e chiuse negli ultimi tre anni, l'ammontare delle rimesse verso l'estero, la densità di attività gestite da stranieri nelle singole provincie.
(4-13733)