• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13598 [Studio del professor Paolo Zamboni relativo alla SLA]
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Testo della risposta scritta



BORGHESI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
gli ammalati affetti da SLA, oltre 60.000 persone in Italia, si chiedono il perché il Ministero della salute non autorizzi l'applicazione della scoperta del professor Paolo Zamboni dell'università di Ferrara;
il professor Zamboni ha scoperto una condizione chiamata «insufficienza venosa cronica cerebrospinale» (CCSVI). Il restringimento sembra provocare un danno al tessuto cerebrale e quindi la degenerazione dei neuroni (vedi articolo Corriere della Sera del 2 dicembre 2009),
lo studio dimostrerebbe come questa anomalia sia frequente in pazienti affetti da sclerosi multipla. In ogni caso sembra dimostrato che la CCSVI aumenterebbe di 43 volte il rischio di sviluppare la malattia;
un intervento assai semplice, detto «procedura di liberazione», di fatto una angioplastica effettuata a livello venoso, sembra dare buoni risultati;
il professor Zamboni collabora con il Neuroimaging Analysis Center di Buffalo e con altri centri di Detroit, Harward e Standford;
gli interessati si chiedono inoltre come sia possibile che il Ministro abbia concesso ad associazioni e neurologi di continuare a far assumere farmaci che hanno un costo stimato tra i 25.000 e gli 80.000 euro/malato/anno, mentre con la scoperta del professor Zamboni la spesa scenderebbe vertiginosamente -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della vicenda di cui in premessa;
se il Ministro non ritenga di dover autorizzare la sperimentazione del metodo del professor Zamboni, dando così una speranza ai malati riducendone la spesa.
(4-13598)