• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/13563 [Garantire i livelli essenziali di assistenza in Puglia]



PATARINO. - Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i rapporti con le regioni e coesione territoriale. - Per sapere - premesso che:
la Gazzetta del Mezzogiorno di martedì 4 ottobre 2011, in un articolo dal titolo «Asl Colasanto - choc - "andrò a denunciarmi"» - dava grande risalto all'autodenuncia che il direttore generale dell'Asl di Bari si apprestava ad inoltrare alla procura della Repubblica per «interruzione di pubblico servizio», perché secondo le sue valutazioni la scure della Consulta, abbattutasi sulle stabilizzazioni riguardanti 530 medici e un centinaio di amministratori in tutta la Puglia, sta minando i requisiti minimi strutturali necessari a garantire i livelli essenziali di assistenza. Se non dovesse esserci subito una deroga-ponte da parte della Regione (in attesa di una deroga complessiva da parte del Governo su tutta la partita Puglia) l'Asl di Bari sarà costretta a licenziare immediatamente 114 dirigenti del ruolo sanitario e amministrativo, mettendo in ginocchio tutti gli ospedali della provincia;
in data 7 ottobre 2011, da notizie diffuse dalle organizzazioni sindacali, la direzione generale dell'Asl di Taranto ha annunciato che a fine ottobre non verranno rinnovati i contratti a tempo determinato di 150 operatori sanitari e, a fine anno, stessa sorte toccherà ai 37 contratti a tempo determinato riguardanti i dirigenti medici assunti nel periodo estivo per assicurare i livelli essenziali di assistenza;
tali nuovi licenziamenti fanno seguito ad altri 90 contratti a tempo determinato risolti nel maggio 2011;
sempre, secondo quelle notizie, entro la fine dell'anno, verranno chiusi anche le

attività di screening e il servizio di trasporto per i pazienti oncologici, finanziati con legge n. 662;
inoltre, se sarà approvato dalla regione Puglia il nuovo regolamento sull'organizzazione dipartimentale, come si legge dalla bozza che sta circolando in questi giorni, ci saranno ulteriori ed irrimediabili danni alla sanità pugliese, soprattutto a quella jonica, che vedrà totalmente e ancor più gravemente stravolta la logica di assistenza sanitaria che dovrebbe, invece, essere uniformemente e razionalmente distribuita su tutto il territorio dell'Asl -:
se non ritengano di intervenire, con la dovuta urgenza, valutando l'opportunità di assumere le iniziative di competenza, anche normative, per concedere una deroga al blocco del turn-over e per autorizzare, sempre nel rispetto del patto di stabilità, il ricorso alla mobilità e l'espletamento di nuovi concorsi, almeno per quanto riguarda medici, tecnici sanitari ed infermieri, al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza che, al contrario, con un così drastico taglio del personale, nessuno sarà in grado di assicurare.
(4-13563)