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Atto a cui si riferisce:
C.2/01232 [Agevolazioni per le famiglie che devono affrontare ricoveri di lungo termine in strutture lontane dalle città di residenza]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
da tempo diverse associazioni di volontariato continuano a segnalare le difficoltà delle famiglie in cui ci sono bambini affetti da gravissime patologie, non curabili presso i normali nosocomi ma solamente in strutture di alta specializzazione;
le famiglie di questi bambini sono costrette non solo a patire gravi danni morali e un notevole stress psico-fisico, ma anche a sostenere viaggi molto gravosi dal punto di vista logistico e soprattutto finanziario;
tali viaggi, quali che siano le condizioni economiche degli interessati, sono totalmente a carico delle famiglie;
i ricoveri per patologie così particolari e delicate sono, solitamente, di media-lunga durata e ripetuti nel tempo;
i sussidi concessi dagli enti locali si rivelano assolutamente inadeguati alle spese che le famiglie devono effettivamente sostenere per il viaggio, il soggiorno e altro;
parte dei sussidi viene erogata a consuntivo e dopo diversi mesi dall'effettiva spesa; spesso le famiglie non sono in condizione di affrontare tali spese anticipando fondi propri e si devono così affidare a forme di solidarietà privata, che non sempre riescono nell'intento di reperire somme adeguate;
il diritto di accesso alla sanità deve essere garantito a tutti i cittadini italiani senza alcuna discriminazione;
le famiglie spesso non sono in grado, autonomamente, di far fronte alle spese connesse a ricoveri di lungo termine in strutture lontane dalle città di residenza;
vi sono inoltre difficoltà oggettive nel gestire i viaggi, i ricoveri e la normale gestione della famiglia, nel caso di famiglie con più figli di minore età;
quali agevolazioni e/o forme di assistenza economica siano previste per coloro i quali devono affrontare ricoveri oltre provincia a causa dell'indisponibilità, nel proprio territorio provinciale, di strutture ospedaliere adeguate, in caso di necessità oggettiva di reparti ad alta specializzazione e se non si ritenga di intervenire attraverso specifiche iniziative, per quanto di competenza, per consentire il libero accesso al sistema sanitario da parte di malati appartenenti a famiglie meno abbienti aventi problematiche gravi ed altamente invalidanti.
(2-01232)
«Vincenzo Antonio Fontana, Barani, Pianetta, Girlanda, Bocciardo, Golfo, Giammanco, Barba, Scalera, Carlucci, Pelino, Dell'Elce, Mancuso, Fucci, Gibiino, Porcu, Ciccioli, Castellani, Tortoli, Testoni, Gava, Bernardo, Antonino Foti, Galati, Minardo, Formichella, Gottardo, Vignali, Scandroglio, Cassinelli, Lainati, Dima, Frassinetti».