• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06031 [Ripristinare un'adeguata normativa a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e contrastare il lavoro nero]



BELISARIO, CARLINO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

il 3 ottobre 2011 a Barletta si è verificato il crollo di una palazzina di due piani che ha coinvolto dieci persone, cinque delle quali, tra cui una ragazza di appena 14 anni, sono decedute;

quattro delle cinque vittime erano lavoratrici impiegate in un laboratorio di confezioni di maglierie, installato nei locali al pianterreno e nello scantinato della palazzina crollata;

secondo quanto riportato da organi di stampa, i locali nei quali aveva sede il laboratorio sarebbero stati totalmente privi dei requisiti di legge e ai proprietari non sarebbe mai stata rilasciata alcuna autorizzazione per la loro destinazione a laboratorio di maglieria;

inoltre, sempre secondo quanto riportato dalla stampa, le lavoratrici sarebbero state prive di un regolare contratto di lavoro, avrebbero percepito uno stipendio di circa 4 euro all'ora e lavorato dalle 8 alle 14 ore al giorno;

considerato che:

come sottolineato dal Presidente della Repubblica, "l'inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone (...) soprattutto l'impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e di vigilanza" (si veda "Il Velino" del 4 ottobre 2011);

nel corso della XVI Legislatura, il decreto legislativo n. 81 del 2008 (testo unico sulla sicurezza sul lavoro) è stato oggetto di numerose modifiche che ne hanno di fatto ampiamente depotenziato il contenuto prescrittivo e sanzionatorio;

con una serie di provvedimenti economici (ultimi il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 14, e il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148), il Governo ha tagliato in maniera significativa le risorse, già ridotte, destinate alle attività ispettive e di controllo,

si chiede di sapere quali azioni concrete il Governo intenda porre in essere al fine di: ripristinare un'adeguata normativa a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro; potenziare le attività ispettive e di controllo per il contrasto alle forme di lavoro irregolare o sommerso e la repressione delle violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro, assicurando a tali organismi adeguate dotazioni finanziarie, logistiche e strumentali.