• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02424 [Preservare il lago di Garda dall'inquinamento che deriva dallo scarico di acque nere nel suo bacino]



GERMONTANI, BAIO, MOLINARI, VALDITARA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per il turismo - Premesso che:

secondo quanto si apprende da fonti di stampa, gli scarichi civili di una parte consiste della popolazione residente in provincia di Brescia, circa 300.000 persone pari al 23 per cento di tutti gli abitanti della provincia, non subiscono alcun tipo di trattamento prima di essere immessi nelle acque dolci del territorio provinciale;

nonostante l'entrata in vigore della nuova legge sulla balneazione che ha introdotto criteri molto più permissivi rispetto al precedente decreto del Presidente della Repubblica n. 470 del 1982, le analisi recentemente condotte da Legambiente hanno rilevato una concentrazione di batteri (enterococchi intestinali e Escherichia coli) al di sopra dei limiti di legge quasi tutti concentrati alle foci dei torrenti;

tale situazione riguarda, in particolar modo, la sponda bresciana del lago di Garda dove molte acque nere vengono scaricate direttamente nelle acque lacustri con grave danno alla qualità delle acque stesse del lago;

il depuratore di Peschiera del Garda (Verona) progettato 40 anni non sopporta più il carico di reflui fognari e di acque bianche e meteorologiche, sia a causa dell'usura del tempo sia dell'aumentata presenza antropica sulla riviera gardesana;

gli alti livelli del lago misurati di recente, inoltre, provocano infiltrazioni nelle tubature, causando un ulteriore aggravio del carico al collettore e portando a scaricare nel lago i volumi in esubero;

tale situazione rischia di danneggiare seriamente la qualità delle acque del lago di Garda, con tutte le conseguenze e implicazioni che tale fenomeno potrebbe avere sulla qualità dell'ambiente naturale e sulla qualità dell'offerta turistica dell'area, dato che il lago stesso rappresenta un fondamentale elemento d'attrazione del turismo per l'intera zona;

appare quanto mai urgente intercettare gli scarichi ancora non collettati e avviare un serio piano di investimenti che elimini anche queste criticità;

al fine di provvedere alla depurazione degli scarichi civili, è in via di realizzazione la terza fase di lavori relativi al potenziamento del depuratore centrale dei reflui fognari delle aree circostanti il lago di Garda;

si sono verificati dei problemi e tali lavori hanno subito alcuni ritardi amministrativi, che hanno causato un ritardo nell'inizio dei lavori stessi;

da tempo è in corso di realizzazione uno studio di fattibilità per la realizzazione di un secondo depuratore sulla sponda lombarda del lago,

si chiede di sapere:

se e quali azioni e provvedimenti il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare intenda adottare al fine di preservare l'ambiente e l'area circostante il lago di Garda dall'inquinamento che deriva dallo scarico di acque nere nel suo bacino;

quale sia lo stato di studio e progettazione dell'impianto di depurazione da realizzare sulla sponda bresciana del lago;

se e quali azioni e provvedimenti di competenza il Ministro per il turismo intenda adottare al fine di preservare l'importante valore e risorsa turistica rappresentata dal lago stesso.