• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13460 [Regolamentazione del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche]



SCANDROGLIO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:
la direttiva 2006/123/CE, recepita definitivamente dall'ordinamento italiano con il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, in materia di servizi del mercato interno meglio nota come «direttiva Bolkestein», reca disposizioni miranti a regolamentare la libera circolazione dei servizi tra gli Stati membri e la libertà di stabilimento delle attività economiche di servizi;
le disposizioni sopracitate, con l'obiettivo di salvaguardare l'impatto del commercio ambulante sulle aree pubbliche, introducono significativi limiti all'eccesso e all'operatività nel settore, basati sul principio della disponibilità di suolo pubblico destinata dagli strumenti urbanistici all'esercizio dell'attività stessa;
il provvedimento irrigidisce il sistema autorizzatorio, in particolare all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo n. 59 del 2010, dove non viene riconosciuta la dinamica di proroga automatica ai titoli autorizzatori scaduti, creando delle oggettive difficoltà operative agli oltre 160.000 operatori ambulanti e microimprese operanti nel settore;
le disposizioni in materia di regolamentazione del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche, introdotte dalla direttiva suindicata, creano un'impasse normativa rispetto a quanto già sancito dalla normativa nazionale e regionale in materia, segnatamente sul versante della tutela delle piccole imprese, della chiarezza delle procedure operative e autorizzative e del rapporto con gli enti locali -:
quali iniziative siano state assunte per modificare l'articolo 16 del decreto legislativo n. 59 del 2010;
quali siano i provvedimenti adottati per riconoscere l'estraneità della categoria degli operatori ambulanti dalle disposizioni della direttiva europea;
quali iniziative siano state assunte per modificare l'articolo 70 del decreto legislativo n. 59 del 2010 al fine di prevedere che l'attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche sia riservata esclusivamente alle imprese individuali e alle società di persone.
(4-13460)