• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13466 [Dichiarare«fuori legge» il partito estremista tedesco Suedtirol Freiheit]



BIANCOFIORE. - Al Ministro dell'interno, al Ministro per i rapporti con le regioni e coesione territoriale, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
in Alto Adige, il partito dell'estrema destra secessionista tedesco, Suedtiroler freiheit (libertà altoatesina), ha ideato e pubblicato un diario scolastico in occasione dell'apertura delle scuole;
il diario è corredato di adesivi riportanti le frasi in dialetto sudtirolese «Tirol isch lei oans (Esiste un solo Tirolo) - «Ein Tirol» (Un Tirolo, cioè il motto e la sigla dei terroristi stragisti degli anni '60 e di una cartina geografica che rappresenta l'attuale Alto Adige e l'attuale Tirolo del Nord, senza confini come se fosse un unico Tirolo cioè com'era prima del 1918);

il diario ha una diffusione capillare, un'ampia tiratura e si trova liberamente presso tutte le librerie altoatesine di lingua tedesca ad un costo irrisorio di 8 euro;
tra i personaggi evocati come miti all'interno vi sono molti ex terroristi che pur condannati in Italia, non hanno scontato un giorno di detenzione e sono fuggiti all'estero, perlopiù in Austria o Germania protetti da un persistente cordone pantirolese;
nel diario, in sfregio alle istituzioni italiane, è riportato anche il famigerato manifesto balzato alle cronache nazionali riportante una scopa che spazza via il tricolore, questa volta senza tricolore, per il quale recentemente lo stesso partito Suedtirolerfreiheit, è stato condannato per vilipendio in prima istanza;
solo l'11 giugno 2011, - in occasione del 50esimo anniversario della cosiddetta «notte dei fuochi» con la quale gli irredentisti e i secessionisti altoatesini di lingua tedesca - nel silenzio dello Stato italiano, sono soliti ricordare l'inizio della stagione delle «bombe anti italiane», lo stesso partito, richiamando la storia personale di Sepp Kerschabaumer (ex terrorista condannato a 11 anni di carcere) che prima di morire denunciò presunti atti di brutalità riservatigli, ha voluto palesemente accusare i carabinieri di essere «torturatori». Sul manifesto è infatti riportata la parola Folternachte che letteralmente significa «Notte di torture»;
il comandante degli Schüetzen, tiratori scelti, Elmar Thaler, si è spinto sempre in occasione della ricorrenza dei 50 anni della notte dei fuochi, non solo ad omaggiare altro terrorista - Sepp Mitterhofer, ma anche ad inneggiare letteralmente «agli attentatori» dichiarando che «gli attentati furono utili e che gli attivisti si trovarono nella situazione di dover affrontare un problema che la politica non era in grado di risolvere;
vi sono molteplici precedenti di vilipendio alla Repubblica (tipo lo sciacquone sull'inno d'Italia o la carta igienica tricolore, o il water sullo Stivale), di diffamazione delle forze armate, di accuse alle forze dell'ordine italiane, di dileggio dello Stato italiano ad opera di detto partito dell'estrema destra tedesca e del corpo degli Schüetzen;
vi è dunque sconcerto nel mondo politico altoatesino e nazionale per l'esasperazione della popolazione che chiede chiari segnali del Governo, innanzi al superamento di ogni limite della decenza e dell'impunità che ne è sempre conseguita;
l'interrogante ha molteplici volte segnalato ad ogni Governo, una deriva tutt'altro che folcloristica (in palese violazione dell'articolo 18 della Costituzione e della legge Anselmi), bensì di «presunta attività irregolare» del corpo dei cappelli piumati, così detti Schützen appunto, le cui manifestazioni e vita associativa sono sostenute dai contributi pubblici messi a disposizione dalla provincia autonoma di Bolzano, ergo con fondi indirettamente statali;
più volte innanzi ad interrogazioni della sottoscritta manifestanti seria preoccupazione, vi è stata la tendenziale sottovalutazione della portata degli atti e delle idee professate dai partiti estremisti tedeschi e dagli Schützen, con ciò inducendoli a ritenere di poter rimanere essenzialmente impuniti;
arrivare ad influenzare i giovani nel percorso scolastico è un mezzo di persuasione occulta che incide sul percorso culturale ed educazionale dei ragazzi che ad avviso dell'interrogante costituisce una vera e propria opera di plagio;
non intervenire con chiarezza su una questione tanto grave di impropria esaltazione delle azioni che avevano fondato il terrorismo irredentista, potrebbe consentire ad esempio ad ex brigatisti, di fare un diario inneggiante gli ex terroristi rossi;

il Ministro degli affari esteri ha inviato una lettera denuncia sulla vicenda al Ministro dell'interno -:
quali iniziative, anche normative, il Governo intenda adottare perché sia dichiarato una volta per tutte «fuori legge» il partito estremista tedesco Suedtirol Freiheit, sull'esempio di quanto avvenne in altro Stato membro dell'Unione europea, la Spagna, con il movimento separatista «Batasuna»;
cosa intendano fare nell'ambito delle rispettive competenze per dar seguito alla denuncia fatta dal Ministro degli affari esteri assumendo ogni iniziativa affinché i citati diari siano ritirati dagli scaffali delle librerie;
cosa intenda fare il Governo per mettere fine ad una escalation di provocazioni e denigrazioni dello Stato italiano che viene percepito come debole innanzi a coloro che ne tentano di minare la credibilità.
(4-13466)