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Atto a cui si riferisce:
C.7/00705 [RIvedere il piano di riorganizzazione industriale di Alenia ]



La X Commissione,
premesso che:
il 16 settembre 2011 l'amministratore delegato di Alenia Aeronautica ha illustrato alle organizzazioni nazionali Fim-Fiom-Uilm il piano di riorganizzazione e ristrutturazione del gruppo;
l'azienda ha delineato le linee strategiche per il periodo 2012-2020 con volumi di investimento previsti pari a 3 miliardi di euro, di cui 2 miliardi sul settore civile ed 1 miliardo sul settore militare, in aggiunta ai 168 milioni di euro per la riorganizzazione dei siti; di questi per il sito di Tessera (Venezia) sono previsti solo 20 milioni di euro quindi sostanzialmente nulla;
il piano prevede la specializzazione e sviluppo delle attività in 2 grandi aree del Paese: al nord il settore militare (Torino Cameri e Venegono), al sud il settore civile (Pomigliano, Nola, Capodichino, Foggia e Grottaglie), con l'obiettivo di valorizzare le produzioni di velivoli di proprietà e rafforzare le competenze di produttore e integratore del prodotto finito;
per il settore militare l'azienda prevede lo sviluppo della nuova versione del M346 ovvero il LCA, l'ammodernamento del M311, lo sviluppo dei simulatori e addestramento e l'utilizzo delle competenze acquisite con il programma EFA per aggiornare la sensoristica e i sistemi di armamento. Si prevedono investimenti e accordi in partnership per costruire il Heavy Male-Ucav;
l'azienda ha inoltre previsto il potenziamento della logistica a supporto del post vendita a partire dai prodotti di proprietà. Per quanto riguarda il velivolo C27J si prevede l'aggiornamento del prodotto, dell'apparato avionico, il potenziamento della propulsione, nuovi sistemi per integrare le missioni e interventi ingegneristici per una produzione modulare;
sul settore civile Alenia ha annunciato la possibilità di produrre un nuovo aereo da 130 posti da posizionare nella fascia superiore del Superjet, insieme alla capogruppo Sukhoi, che attualmente produce il 95/100 posti con una alleanza societaria nuova e paritaria. Il sito produttivo sarà insediato in area campana;
per quanto riguarda il turboProp, con la crescita dell'ATR sul mercato, l'azienda intende sviluppare l'ammodernamento dell'avionica ATR600, mentre non sono previsti investimenti per realizzare un nuovo prodotto fino al 2020. Nel campo delle aerostrutture l'obiettivo è di rafforzare e crescere sui programmi Boeing a partire dal 787, e i prodotti Airbus, Bombardier;
per perseguire questi obiettivi, l'azienda ha presentato una riorganizzazione che prevede di strutturare a Torino la sede operativa del settore militare negli stabilimenti di Caselle e Cameri per l'assemblaggio finale e le prove a terra e in volo dei velivoli Difesa;

la sede legale della nuova società, Alenia Aermacchi, avrà sede a Vengono, dove avverrà anche la produzione dei velivoli completi per l'addestramento basico, intermedio, avanzato da completare con capacità di addestramento in aula e su simulatore presso le basi;
a Capodichino saranno costruiti aerei da trasporto militare e derivati oltre a vedere la presenza della linea di volo del nuovo aereo civile regionale Superjet da 130 posti, unitamente all'insediamento della sede operativa della progettazione, sviluppo, prototipo e assemblaggio degli aerei civili e dei sottoassiemi dei veicoli commerciali civili;
Nola sarà la sede per la produzione lamiere e meccanica;
a Grottaglie-Foggia-Pomigliano saranno sviluppate le parti in compositi per la produzione delle strutture aperte e strutture chiuse (segmenti di fusoliera) appunto in composito;
Venezia dovrebbe diventare la sede di montaggio degli interiors SuperJet100;
le soluzioni sopra prospettate avrebbero pesanti effetti sul piano occupazionale dell'intero gruppo: a) 1.200 lavoratori eccedenti gruppo; b) la terziarizzazione di 500 lavoratori occupati nei magazzini e nella logistica, nell'amministrazione e nella guardiania; c) il ricorso alla CIGS per 1.000 lavoratori a seguito delle chiusure dei siti, compreso quello di Venezia;
inoltre in particolare: a) la chiusura dello stabilimento di Casoria e il trasferimento del 50 per cento delle attività a Nola e ricollocazione dei lavoratori nell'area campana; b) la chiusura della sede di Roma con trasferimento di attività e lavoratori nella sede operativa di Torino e Polmigliano; c) la chiusura dello stabilimento di Tessera e il trasferimento delle attività produttive di revisione e trasformazione in Campania;
in provincia di Venezia, a seguito della crisi, migliaia di posti di lavoro sono in discussione e gli ammortizzatori sociali rischiano di esaurirsi, togliendo ai lavoratori anche questa minima tutela. Si fa concreto il rischio che in tutta la provincia si verifichi un fenomeno, quello dei licenziamenti di massa, mai conosciuto prima con danni sociali e economici permanenti e senza precedenti;
il piano sopra ricordato quindi interviene in questo quadro decisamente negativo, e comporta chiusura di tutte le attività produttive dello stabilimento di Tessera, con il rischio che 400 lavoratori siano licenziati ed espulsi dalla fabbrica che si aggiunge al ridimensionamento industriale del sito di Tessera, determinato dall'uscita dal mercato delle trasformazioni aeronautiche, con un saldo occupazionale negativo di oltre 600 lavoratori, diretti e dell'indotto, dal 2007;
il piano salvaguarda solo alcune realtà senza considerare la storia, le professionalità esistenti e un minimo di equilibrio territoriale nella ripartizioni degli onerosi impatti sociali che determina scaricandosi solo su alcune tra le quali la più penalizzata pare essere quella di Venezia;
si tratta di una decisione inaccettabile perché smentisce gli impegni assunti dall'azienda con le istituzioni locali e gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, sulla missione industriale e la continuità produttiva e occupazionale del sito di Tessera,


impegna il Governo:


a intervenire su Finmeccanica (controllante di Alenia) perché il piano sopra descritto venga rivisto tenendo in considerazione gli effetti drammatici che provoca solo su alcune realtà produttive con particolare riferimento al sito di Tessera (Venezia);
a intervenire in questo contesto perché Alenia confermi la missione industriale del sito di Tessera come condizione per consolidare e sviluppare le attività produttive e salvaguardare i livelli occupazionali attraverso il rafforzamento della

presenza di Alenia Aeronautica, di Agusta Westland e Superjet International rivendicando politiche industriali fondate su investimenti produttivi e il mantenimento dell'occupazione.
(7-00705) «Lulli, Viola, Baretta, Martella, Murer, Sanga».