• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03261-A/005 [8 per mille alla Chiesa cattolica]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3261-A/5 presentato da MAURIZIO TURCO testo di giovedì 29 settembre 2011, seduta n.527

La Camera,
premesso che:
nel 2001 in un volume, edito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, vi è un saggio del professor Carlo Cardia - membro della «Commissione governativa avente il compito di procedere alla revisione dell'importo deducibile ed alla valutazione del gettito della quota IRPEF al fine di predispone eventuali modifiche» - dal titolo «La legge 222/1985: attuazione problemi, prospettive» nel quale, tra l'altro, il professor Cardia afferma che una «questione che sta profilandosi è una questione di fatto, di natura squisitamente finanziaria, riassumibile in termini molto semplici: dal flusso finanziario dell'8 per mille del gettito IRPEF derivano alla Chiesa cattolica (recte: alla CEI) delle somme veramente ingenti, che hanno superato ogni più consistente previsione. Si parla ormai di circa 900-1.000 miliardi (di lire) l'anno. Il livello è da considerarsi tanto più alto in quanto il fabbisogno per il sostentamento del clero non supera mediamente i 400-500 miliardi annui (di lire). Ciò vuol dire che la CEI ha la disponibilità annua di diverse centinaia di miliardi per finalità ("esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo": articolo 48 legge 222 del 1985) che sono chiaramente "secondarie" rispetto a quella primaria del sostentamento del clero; e che, lievitando così il livello del flusso finanziario si potrebbe presto giungere al paradosso per il quale è proprio il sostentamento del clero ad assumere il ruolo di finalità secondaria rispetto alle altre. Tutto ciò porterebbe a vere e proprie distorsioni nell'uso del denaro da parte della Chiesa cattolica, e, più in generale, riaprirebbe il capitolo di un finanziamento pubblico irragionevole che potrebbe raggiungere la soglia della incostituzionalità se riferito al valore della laicità quale principio supremo dell'ordinamento. (...)»;
la situazione si è ulteriormente deteriorata tant'è che in relazione all'anno 2010 la CEI ha ricevuto oltre un miliardo di euro ed ha destinato al sostentamento del clero 360 milioni,

impegna il Governo

a richiedere ai membri italiani della «Commissione governativa avente il compito di procedere alla revisione dell'importo deducibile ed alla valutazione del gettito della quota IRPEF al fine di predisporre eventuali modifiche» se abbiano preso o meno in considerazione la necessità di predisporre le necessarie modifiche e le ragioni per le quali non le abbiano predisposte;

ad attivarsi in via diplomatica presso la Santa Sede per proporre, alla luce di oltre un quarto di secolo di esperienza, la revisione della legge n. 222 del 1985.
9/3261-A/5. Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.