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Atto a cui si riferisce:
C.5/05434 [Esportazione del vino italiano in Russia]



NASTRI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro per le politiche europee. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 ore, le esportazioni del settore vinicolo italiano in Russia, sono passate da una crescita del 91 per cento dello scorso marzo, al 25 per cento del mese di giugno del corrente anno;

il predetto risultato sebbene ancora positivo, evidenzia tuttavia una significativa battuta d'arresto, rispetto ai dati fortemente positivi d'inizio anno;
il comparto vinicolo italiano rischia pertanto di perdere rilevanti quote di mercato nei confronti di un Paese importante quale la Russia, che si candidava ad entrare in pochi anni, tra i primi quattro Paesi del settore vinicolo italiano, dopo gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito;
le ragioni della flessione di vendite nel mercato russo, sono da ricercare in un duplice aspetto, secondo quanto riporta il suddetto articolo, ossia da un lato, nel nuovo sistema di dazi introdotti all'inizio dell'anno, mentre dall'altro nell'introduzione di modifiche restrittive sulle autorizzazioni riguardanti le licenze degli importatori locali, senza le quali non è possibile operare;
dal punto di vista fiscale, inoltre, riporta ancora l'articolo de Il Sole 24 ore, è stato avviato un dialogo tra il Governo russo e gli imprenditori vinicoli italiani, al fine di trovare soluzioni più convenienti ed immediate, a differenza delle difficoltà per quanto riguarda le licenze che appaiono invece di dubbia risoluzione;
numerosi importatori russi, il cui fatturato spesso supera i 100 milioni di euro, realizzati al 60 per cento con vini italiani di prestigio e di valore assoluto, denunciano le problematicità sia fiscali, ma soprattutto nei confronti delle licenze legate all'importazione, con conseguenze negative e penalizzanti per le imprese vinicole, in particolare quelle italiane, che come predetto, concorrono in maniera rilevante alla distribuzione e alla vendita del vino in tutta la Russia;
risulta conseguentemente fondamentale, a giudizio dell'interrogante, tutelare un comparto importante e prestigioso come quello vinicolo italiano, le cui qualità rappresentano una delle eccellenze del panorama internazionale dell'agroalimentare del made in Italy -:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dell'introduzione, da parte del Governo russo, di misure fiscali, nonché di misure legate alle licenze, di recente introduzione, che, come esposto in premessa, rendono difficile e complicato per le imprese italiane del settore vinicolo, il proseguimento dei rapporti commerciali, legati alla vendita e all'esportazione in Russia, del vino italiano, il cui successo precedentemente all'introduzione di tali misure era evidente ed importante;
quali siano le iniziative diplomatiche intraprese fin qui dal Governo presso la Federazione russa e presso l'Unione europea per tutelare il nostro settore vinicolo, che rischia come esposto in premessa, di perdere rilevanti quote di competitività nei confronti di un importante Paese quale la Russia;
quali iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano intraprendere al fine di tutelare e promuovere il comparto vinicolo italiano in Russia, il cui livello qualitativo autorevole e famoso è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
(5-05434)