• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01859 [Definire le linee guida per un equo e sostenibile riordino normativo dell'attuale disciplina socio-assistenziale]



DELFINO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
con i tagli previsti dall'approvazione della recente manovra finanziaria, i più colpiti saranno bambini, anziani e soprattutto le persone con disabilità;
secondo la stima effettuata dalla Federazione italiana superamento handicap (Fish), con i tagli agli enti locali una persona su tre non potrà più usufruire dei servizi socio-assistenziali;
ulteriori ripercussioni negative, sempre secondo le associazioni di categoria, si avranno con la riforma assistenziale annunciata dal Governo, con la quale si prevede il recupero di circa 40 miliardi di euro in tre anni;
con la riforma assistenziale, così come concepita attualmente, si andranno a colpire soprattutto le indennità di accompagnamento, le cui conseguenze graveranno ulteriormente, e con diversa intensità, su almeno dieci milioni di famiglie;
i bilanci degli enti locali sono pressoché al collasso, costretti a limitare i servizi socio-assistenziali, o come in alcune regioni, a non elargire più i finanziamenti destinati all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, per cui le famiglie che avevano anticipato le spese non potranno ricevere il rimborso;
seppur estremamente necessaria, la riforma assistenziale non può essere attuata senza spazi di confronto e di discussione con le associazioni di categoria, né prevedere tagli indiscriminati alle agevolazioni fiscali, con conseguenti gravi ripercussioni economiche sulle fasce più deboli della popolazione;
a fronte dei gravi disagi e delle numerose difficoltà in cui versano le famiglie italiane con persone disabili o anziani a carico, le diverse associazioni hanno annunciato una mobilitazione ad oltranza in tutto il Paese, affinché venga salvaguardato il riconoscimento dei diritti dei soggetti più deboli;
è, dunque, necessario prevedere un riordino complessivo e una razionalizzazione

oculata dell'attuale disciplina che regola le politiche sociali, attraverso finanziamenti adeguati e strutturali, e soprattutto mediante il contrasto al fenomeno dei «falsi invalidi», causa principale del dispendio di ingenti risorse finanziarie;
le associazioni delle persone disabili hanno più volte ribadito la loro disponibilità ad un confronto costruttivo con le autorità governative, al fine di definire le linee guida per un equo riordino normativo dell'attuale disciplina socio-assistenziale -:
a fronte di quanto premesso e dello stato di mobilitazione collettiva, se non ritenga necessario istituire con urgenza un tavolo di concertazione con le principali associazioni di categoria al fine di definire le linee guida per un equo e sostenibile riordino normativo dell'attuale disciplina socio-assistenziale.
(3-01859)