• Testo DDL 2868

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Atto a cui si riferisce:
S.2868 Norme per la realizzazione di aree destinate a Parco dei bambini





Legislatura 16º - Disegno di legge N. 2868


 
 

Senato della Repubblica

XVI LEGISLATURA

 

N. 2868
 
 
 

 

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei senatori D’AMBROSIO LETTIERI e MONGIELLO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 2 AGOSTO 2011

Norme per la realizzazione di aree destinate a Parco dei bambini

 

Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge ha lo scopo di contribuire all’integrazione sociale delle comunità cittadine attraverso la realizzazione di strutture ludiche, di parchi gioco per bambini che si rechino, insieme ai genitori, a trascorrere qualche ora in compagnia dei loro coetanei. Inoltre, si intende dar seguito al progetto premiato dal Presidente del Senato nell’ambito dell’iniziativa «Vorrei una legge che», organizzata dal Senato in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che ha visto vincitori le classi V del circolo didattico «San Francesco d’Assisi» di Altamura.

    I bambini rappresentano una porta aperta alle famiglie e, se coinvolti, portano all’interno delle proprie case il dibattito sulle conoscenze acquisite all’esterno contribuendo così a far nascere, ed ove esista a consolidare, l’importante messaggio di integrazione delle cosiddette fasce deboli; inoltre sono formidabili catalizzatori della partecipazione ad altre fasce d’età.
    Il presente disegno di legge intende intercettare e stimolare l’interesse e la consapevolezza dei più giovani sui temi della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, orientandoli verso scelte sostenibili.
    Gli spazi all’aperto vengono visti come una risorsa per l’insegnamento e l’apprendimento attraverso l’esperienza e la ricerca. Il «Bam-parco» potrebbe assumere, dunque una configurazione tale da fornire un ventaglio ricco di esperienze sensoriali e stimolare al gioco, divenendo fattore determinante sia per la crescita fisica che per lo sviluppo emotivo ed intellettuale.
    L’ambiente di crescita dovrebbe offrire percorsi, esperienze, segni e strumenti, proporsi come scena del gioco ed essere utilizzato come mezzo ludico e didattico. Inoltre, pensato come opera artistica, può stimolare la fantasia e la creatività. Gli spazi per il gioco, l’apprendimento, le attività fisiche dei bambini non devono rimanere isole, ma diventare spazi urbani integrati e flessibili che tendano a modificare complessivamente la città.
    Parlare di aree verdi destinate al gioco significa parlare della qualità della vita oltre che delle città, di un’intera comunità nazionale. Occuparci dei giardini e delle aree gioco dei più piccoli non è superfluo, ma significa occuparci di luoghi importanti dove far crescere i bambini e che svolgono un’importante funzione culturale e di aggregazione sociale. In un tempo in cui prevalgono gli interessi individuali su quelli collettivi, occorre riorientare i processi di governo attraverso politiche capaci di rinnovare il senso di appartenenza a una comunità.
    Nel merito, l’articolo 1 prevede l’individuazione e la denominazione delle aree destinate a Parco dei bambini.
    L’articolo 2 prescrive che all’allestimento dei parchi, all’organizzazione e alla gestione di strutture, servizi e sistemi didattici provvedano gli enti locali assicurando la partecipazione delle associazioni culturali presenti nel territorio. Il comma 2 prevede che gli enti locali promuovano iniziative per la valorizzazione didattica e culturale dei Parchi, istituiscano nei Parchi in esame piccole biblioteche, provvedano all’istituzione di chioschi per la distribuzione di alimenti al fine di incentivare e valorizzare corrette abitudini alimentari ed infine provvedano all’eliminazione di eventuali barriere architettoniche.
    L’articolo 3 stabilisce che gli interventi necessari alla manutenzione e alla salvaguardia dei Parchi siano realizzati in forma associata dagli enti locali secondo le modalità agli articoli 30 e 34 previste dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
    L’articolo 4 prevede che il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con i ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per i beni e le attività culturali e della salute e con il Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio, realizzi iniziative, all’interno dei medesimi parchi, per promuovere l’educazione civica e ambientale. Il comma 2 stabilisce che i ministeri di cui al comma 1 organizzino altresì giornate volte alla conoscenza della Costituzione e alla promozione dell’attività sportiva, dei corretti stili di vita e del contrasto alle sostanze di abuso.
    L’articolo 5 reca infine la copertura finanziaria.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Individuazione e denominazione dei Parchi)

    1. La presente legge reca disposizioni per la realizzazione di parchi dei bambini ovvero di aree verdi destinate al gioco dei bambini, di seguito denominate «Parchi».

    2. Ai fini della denominazione dei Parchi si premette la parola «Bam-parco» al nome della via o della piazza in cui sono individuate le aree medesime.

Art. 2.

(Allestimento dei Parchi)

    1. I comuni provvedono all’allestimento, all’organizzazione e alla gestione di strutture, di servizi e di sistemi didattici all’interno dei Parchi avvalendosi della collaborazione delle associazioni culturali maggiormente rappresentative presenti nel territorio.

    2. I comuni in forma associata, anche attraverso convenzioni con le associazioni culturali di cui al comma 1:

        a) promuovono iniziative per la valorizzazione didattica e culturale dei Parchi;

        b) istituiscono per ogni Parco piccole biblioteche la cui gestione è affidata anche ad associazioni di volontariato;
        c) provvedono alla collocazione all’interno dei Parchi di chioschi per la distribuzione esclusivamente di alimenti e bevande sane, secondo le indicazioni fornite dal Ministero della salute, al fine di incentivare e valorizzare le corrette abitudini alimentari;
        d) provvedono a rendere fruibili i Parchi anche per i soggetti portatori di handicap.

Art. 3.

(Manutenzione dei Parchi)

    1. I comuni in forma associata provvedono alla manutenzione e alla salvaguardia dei Parchi.

Art. 4.

(Promozione di iniziative didattico-culturali)

    1. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con i ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per i beni e le attività culturali, della salute, e con la Presidenza del consiglio – Dipartimento della gioventù, realizza, all’interno dei Parchi, iniziative al fine di promuovere l’educazione civica ed ambientale.

    2. I ministeri e il Dipartimento di cui al comma 1 organizzano, altresì, giornate volte alla conoscenza della Costituzione, alla promozione dell’attività sportiva, dei corretti stili di vita e del contrasto all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.

Art. 5.

(Copertura finanziaria)

    1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, valutati in 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2011-2013, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2011, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.


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