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Atto a cui si riferisce:
C.5/05384 [Realizzazione del metanodotto Algeria-Sardegna-Italia]



PILI, MURGIA, VELLA, NIZZI e PORCU. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
il 9 gennaio 2003 si costituisce la società Galsi spa per sviluppare lo studio di fattibilità di una nuova infrastruttura di importazione di gas naturale dall'Algeria all'Italia, nelle quote azionarie entra a far parte anche la regione Sardegna, attraverso le controllate Sfirs e Progemisa;
il 31 luglio 2008 la società Galsi presenta l'istanza di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio del gasdotto presso i Ministeri competenti dando avvio alla procedura autorizzativa;
in 25 luglio 2011 il dipartimento per l'energia direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e le infrastrutture energetiche divisione VI ha pubblicato l'avviso di procedimento;
la società Galsi spa ha chiesto al Ministero dello sviluppo economico l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio, per la parte ricadente nelle aree di giurisdizione italiana, di un metanodotto per l'importazione di gas dall'Algeria. L'istanza è stata presentata ai sensi dell'articolo 52-quinquies, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001, come modificato ed integrato dal decreto legislativo n. 330 del 2004 relativamente alle espropriazioni per la realizzazione di infrastrutture lineari energetiche. L'autorizzazione comprende anche la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, la valutazione di impatto ambientale, la valutazione di incidenza naturalistico ambientale, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio dei beni interessati e la variazione degli strumenti urbanistici. Il provvedimento finale comprende inoltre l'approvazione del progetto definitivo e determina l'avvio del procedimento di esproprio;
il metanodotto, denominato «Galsi», consentirà l'importazione in Italia di gas proveniente dall'Algeria, via Sardegna, è costituito da: - tratto di metanodotto sottomarino, ricadente nelle acque territoriali italiane, per una lunghezza di circa 45 chilometri e diametro 26", pressione di progetto: 186 bar; - metanodotto terrestre ricadente nel territorio dei comuni di Sant'Antioco e San Giovanni Suergiu, dal punto di approdo, in prossimità di porto Botte, fino al Terminale di Arrivo, per una lunghezza di circa 1,5 chilometri e diametro 26" (DN 650), pressione di progetto: 186 bar;
il metanodotto terrestre di attraversamento della Sardegna, della lunghezza di circa 268 chilometri e diametro 48" (DN 1200), interessa i comuni di San Giovanni Suergiu, Carbonia, Iglesias, Villamassargia, Domusnovas, Musei, Siliqua, Vallermosa, Villasor, Serramanna, Villacidro, San Gavino Monreale, Sardara, Pabillonis, Mogoro, Uras, Marrubiu, Santa Giusta, Palmas Arborea, Oristano, Simaxis, Ollastra Simaxis, Zerfaliu, Villanova Truschedu, Paulilatino, Abbasanta, Norbello, Borore, Macomer, Sindia, Bonorva, Torralba, Mores, Ozieri, Oschiri, Berchidda, Monti, Loiri, Olbia. Tale metanodotto presenta 37 punti di intercettazione e derivazione, 3 punti di sola intercettazione ed una stazione

intermedia di lancio/ricezione pig, situata nel comune di Paulilatino. In questo tratto la pressione di progetto e di esercizio è di 75 bar;
la centrale di compressione è prevista nel comune di Olbia, che comprende le seguenti sezioni: lancio/ricezione, filtrazione del gas in ingresso, turbine a gas (due unità della potenza nominale di 26 megawatt ciascuna, una di riserva all'altra), aerorefrigeranti del gas, ausiliari e fabbricati per il contenimento delle apparecchiature;
il tratto di metanodotto tra Olbia e la costa toscana ha una lunghezza di circa 275 chilometri e diametro 32" pressione di progetto pari a 200 bar, di cui 8,5 chilometri di gasdotto terrestre dalla centrale di compressione di Olbia all'approdo di Saline di Olbia;
il metanodotto terrestre ricadente nel territorio del comune di Piombino, della lunghezza di circa 3,0 chilometri e diametro 32" (DN 800), pressione di progetto pari a 200 bar, dal punto di approdo, in località Torre del Sale, fino al terminale di arrivo di Piombino presso il quale avviene l'interconnessione con la rete di trasporto nazionale esistente;
con decreto in data 1o agosto 2008 la parte del metanodotto «Galsi» ricadente sotto la giurisdizione italiana è stata inserito dal Ministero dello sviluppo economico nella rete nazionale dei gasdotti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo n. 164 del 2000 e, con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 64 del 24 febbraio 2011 ha ottenuto la compatibilità ambientale;
il 13 settembre 2011 è scaduto il termine per la presentazione di eventuali osservazioni relativamente alla realizzazione dell'opera infrastrutturale energetica di primaria importanza;
il metanodotto Algeria-Sardegna-Italia, anche in considerazione della precaria situazione degli approvvigionamenti da altri Paesi del Maghreb, riveste oggi una rilevanza strategica nazionale e internazionale tale da rendere necessario attivare tutte le procedure d'urgenza per recuperare i ritardi sin qui accumulati e ridurre al minino i restanti tempi burocratici necessari a definire le autorizzazioni ancora necessarie per l'inizio dell'opera;
i comuni di Olbia e di S. Antioco hanno avanzato rilievi al posizionamento delle centrali di compressione e dei punti di approdo individuati nel progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale e per il quale è intervenuta la stessa VIA;
è indispensabile definire un'urgente verifica delle questioni oggetto di osservazione e promuovere un supplemento di intesa che possa superare i problemi evidenziati;
un'intesa preventiva risulta determinante per realizzare e rendere operativo il metanodotto nel più breve, tempo possibile -:
se non ritengano i Ministri interrogati di dover convocare un'apposita conferenza di servizi che possa individuare un percorso tecnico amministrativo in grado di evitare che tale contenzioso rischi di bloccare l'opera di rilevanza strategica per la stessa Sardegna, considerato che la Sardegna risulta una delle poche aree dell'Europa non approvvigionate dal metano;
se non ritengano di dover definire con le amministrazioni locali interessate un confronto tale da individuare la soluzione più rapida e immediatamente perseguibile per avviare l'opera nel più breve tempo possibile;
se non ritengano di dover assumere apposita iniziativa politico-istituzionale, compresa l'esigenza di un intervento commissariale, considerato il grave deficit energetico che rischia di gravare sul nostro Paese, al fine di definire entro il mese di settembre l'intero iter amministrativo e consentire l'immediato avvio delle procedure di appalto e di realizzazione dell'opera.
(5-05384)