• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05392 [Informazione sui capi di imputazione che impediscono al signor Bruno Poddesu di rientrare in Italia.]



PES. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
nel marzo del 2010 il signor Bruno Poddesu e la moglie Cristina Cruccas partono con la loro barca a vela «Fuscia» dal porto di Cagliari verso l'America Latina;
nel maggio 2010 i coniugi approdano nel porto di Montevideo (Uruguay);
il vice console Cinzia Frigo, conosciuta nel 2005 perché ha navigato con loro in Sardegna, presenta loro i coniugi Uleri-Porcu;
il signor Uleri propone ai coniugi Poddesu-Cruccas di acquistare, in cambio di esperienza di navigazione d'altura sulla loro imbarcazione, delle nuove vele;
il 21 settembre il signor Poddesu e il signor Uleri si recano a Buones Aires per ordinare le vele che vengono pagate in dollari USA dal signor Uleri;
nel gennaio 2011 il signor Uleri invia un'e-mail al signor Poddesu chiedendo la restituzione del «prestito», riferendosi probabilmente all'acquisto delle vele;
in data 15 aprile 2011 il giudice del tribunale di Montevideo Sergio Torres notifica al signor Poddesu la chiusura delle frontiere, ovvero il divieto di lasciare l'Uruguay;
un articolo di stampa (Unione Sarda 7 settembre 2011) riferisce che il signor Poddesu in una memoria inviata all'unità di crisi della Farnesina ritiene - stando a quando gli ha riferito il suo legale uruguayano - che vi siano delle pressioni esterne presso il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Montevideo, perché non gli venga data la possibilità di lasciare l'Uruguay e vengano dilatati i tempi nonostante l'evidente infondatezza dell'accusa del denunciante;
il signor Poddesu si è più volte rivolto all'ambasciata italiana, senza però nessun esito;
di recente è stato autorizzato a spostarsi dall'Uruguay, ma non può farlo con la sua barca -:
quali notizie abbia in merito alla vicenda sopra descritta e quali siano i capi di imputazione che impediscono ai nostri concittadini di rientrare in Italia.
(5-05392)