• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05882 [Nomine illegittime a notaio]



D'ALIA, GALIOTO - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

in data 20 dicembre 2002, con decreto del Direttore generale della giustizia civile, veniva indetto un bando di concorso per la nomina di 200 notai;

alcuni candidati, pur non avendo superato la prova di preselezione informatica, requisito indispensabile per l'ammissione alle prove scritte del relativo concorso, furono ammessi dal T.A.R Lazio, in via cautelare con riserva, a sostenere le prove scritte;

superate positivamente le prove scritte, furono ammessi alle prove orali e, affrontate con successo anche queste, tali candidati vennero nominati in seguito notai ed immessi nella funzione notarile;

conclusosi l'iter giurisdizionale amministrativo di merito, il Consiglio di Stato, pronunciando sugli interessati, riconosceva l'illegittimità della loro nomina a notaio, ed ordinava all'Amministrazione competente - ovvero il Ministero della giustizia in persona del Ministro pro tempore - di intervenire relativamente all'esecuzione della decisione, revocando la nomina a notaio di tali soggetti (ex multis, si vedano le sentenze del Consiglio di Stato n. 7244/05; n. 5743/06; n. 5744/06 e n. 6170/06);

i notai presentarono ricorso alle Sezioni unite della Suprema Corte di cassazione per motivo di giurisdizione, ma si videro respinti tali ricorsi, in quanto la Corte riconobbe la piena legittimità del suddetto giudizio amministrativo (ex multis, si veda la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione 13 luglio 2010 n. 16346);

sulla base dei fatti illustrati, tali soggetti avrebbero esercitato per parecchi anni illegittimamente la funzione notarile, rogando atti pubblici che potrebbero essere affetti da nullità (valendo solo quali mere scritture private) su questioni pure delicatissime, riguardo alle quali il nostro ordinamento richiede la forma pubblica a pena di nullità, quali ad esempio i testamenti pubblici, gli atti costitutivi di società di capitali, di associazioni riconosciute, che potrebbero comportare la nullità di trascrizioni e iscrizioni ipotecarie seguite a tali atti pubblici viziati, con eventuale gravissimo danno (se non irreparabile in alcuni casi) sia per le parti private, sia per i soggetti mutuanti che, in particolare, si troverebbero nella situazione di non avere alcuna copertura ipotecaria a garanzia dei mutui da loro erogati;

nonostante le definitive e ormai risalenti pronunce di merito del Consiglio di Stato, la competente amministrazione pare non aver ancora provveduto alla revoca delle nomine illegittime a notaio,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti riferiti in premessa;

se sia intenzionato a conformarsi alla decisione definitiva del Consiglio di Stato e ad eseguirla, provvedendo alla revoca immediata della nomina a notaio dei soggetti illegittimamente nominati;

se si ritenga responsabile degli eventuali gravi danni derivati alle parti interessate agli atti illegittimamente rogati, e come intenda intervenire al riguardo.