• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01200 [Riaffermare la priorità per il Governo del «Corridoio 1» Berlino-Palermo]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
la Commissione europea, nell'analisi del progetto di bilancio comunitario per il 2020, presentato il 29 giugno 2011, ha proposto, cambiando la geografia europea delle grandi infrastrutture, di cancellare il progetto iniziale TEN «Corridoio 1» Berlino-Palermo, per sostituirlo con un nuovo «Corridoio 5» Helsinki-La Valletta che non seguirebbe più il naturale percorso verso sud, ma da Napoli punterebbe verso Bari per raggiungere, via mare, Malta;
la suddetta manovra, già denunciata dagli interpellanti in un precedente atto di indirizzo n. 1-00699 presentato il 26 luglio 2011, rischia di confinare la Sicilia ad una dimensione interregionale, e di trascurarne anche la sua funzione di gateway verso l'Africa;
della suddetta ventilata ipotesi a quanto pare non sono mai stati messi ufficialmente al corrente i rispettivi governatori delle regioni interessate e cioè Sicilia, Calabria, Basilicata, che hanno piuttosto appreso da altre fonti le modificazioni del tracciato che, nella sua versione originaria, ricadrebbe su vaste aree di territorio delle stesse;
il vicepresidente italiano della Commissione europea, onorevole Tajani, fino a qualche mese fa commissario ai trasporti ha dichiarato ai principali quotidiani siciliani che la suddetta proposta di modifica non sarebbe frutto di scelte da parte della Commissione europea ma delle autorità italiane preposte, dichiarando testualmente che: «Il commissario europeo ai Trasporti Kallas non fa di testa sua, decide in base alle indicazioni fornite dal Ministero delle infrastrutture, per cui dovete rivolgervi al ministro Matteoli»;
il Governo, tramite il Ministro interpellato Altero Matteoli ed il Viceministro Roberto Castelli, in occasioni diverse avrebbe assicurato che la posizione dell'Italia in sede europea è stata ribadita in modo determinato e che quindi la scelta del Corridoio 1 (Berlino-Palermo) resta l'unica;
più precisamente il Ministro Matteoli nel corso di un'intervista ha avuto modo di precisare testualmente che: «Il Governo ha sempre considerato prioritario il Corridoio europeo Berlino-Palermo e mai si è discostato da questa impostazione. Per scongiurare l'avverarsi dell'ipotesi di una sua modifica, ventilata in ambienti Ue, già sono stati fatti i passi opportuni ed altri si faranno se necessari. Sorprendono quindi le incredibili dichiarazioni pubblicate dal giornale La Sicilia e attribuite al vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, che, qualora confermate, sarebbero frutto di una preoccupante e ingiustificata disinformazione sul delicato dossier europeo»;
il Viceministro Castelli nel corso di una recente riunione propedeutica che si è tenuta in Polonia si è anch'esso battuto per la conferma del Corridoio 1 Berlino-Palermo pur facendosi «stranamente» accompagnare dall'amministratore delegato di FS dottor Moretti, notoriamente contrario all'alta velocità da Salerno a Reggio Calabria;
considerate le suddette dichiarazioni divergenti risulterebbe determinante che in tale fase il Governo assumesse un comportamento deciso e tempestivo, che faccia chiarezza in vista delle presentazione definitiva della proposta da parte del Commissario europeo prevista per il 19 settembre 2011 e che dovrà successivamente essere discussa dal Consiglio dei ministri dei 27 Stati dell'Unione europea il 21 settembre 2011;

per dipanare la questione e scongiurare il pericolo dell'avverarsi della modifica del progetto di cui in premessa, minando così l'intero progetto infrastrutturale per il rilancio del Sud, i governatori delle regioni Sicilia e Calabria hanno chiesto al Presidente del Consiglio un incontro urgente ed il suo personale coinvolgimento nella vicenda -:
se non ritengano di dover riaffermare la priorità per il Governo del «Corridoio 1» Berlino-Palermo assumendo una posizione chiara e decisa anche in coerenza con l'impegno palesemente dimostrato dal Governo nazionale sulla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina ed in linea con il sistema facente parte del piano del sud e della rete transeuropea dei trasporti già in fase di attuazione avviata.
(2-01200)
«Lo Monte, Commercio, Lombardo, Oliveri, Brugger».