• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13209 [Crisi della Keller e licenziamento dei lavoratori]



SCHIRRU, MARROCU, PES, FADDA, CALVISI e DAMIANO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
la Keller Elettromeccanica spa è il più importante complesso elettromeccanico della Sardegna, sorto nel 1985 a seguito del tracollo industriale del polo tessile e chimico di Villacidro e, precedentemente, di quello minerario di Montevecchio, nel Medio Campidano;
fin da subito lo stabilimento, che produce carrozze ferroviarie, è stato dotato di impianti modernissimi, andando presto ad imporsi sul mercato nazionale ed internazionale fra le realtà metalmeccaniche del settore più affidabili, sebbene la vita dello stabilimento non sia mai stata lineare, ancorata da sempre alle commesse dell'Ente di Stato;
da anni si susseguono interpellanze, interrogazioni ed ordini del giorno sulla sua situazione e ultimamente sono state presentate dal Gruppo PD nuove mozioni in consiglio regionale, da che i lavoratori si trovano in occupazione permanente dall'ultima assemblea del consiglio provinciale del Medio Campidano;
tutte le azioni intraprese, istituzionali e non, sembrano arenarsi senza trovare una risposta e soluzione, tanto che oggi la Keller si trova sull'orlo di una crisi di non ritorno;
recentemente la Keller ha tenuto una serie di incontri con Trenitalia allo scopo di trovare una composizione bonaria della vicenda, per definire la riprogrammazione delle commesse in portafoglio dell'azienda (pronta ad attivare il proprio piano di rilancio, avendo ricevuto anche il formale via libera da Bruxelles in data 26 agosto 2011) e per valutare le possibili soluzioni al contenzioso originato da una serie di recentissime risoluzioni contrattuali, notificate dalla stessa committente alla società e ad altre società del settore con cui la

Keller è in raggruppamento temporaneo di impresa per l'esecuzione di alcuni appalti;
l'azienda avrebbe già dovuto attuare il piano industriale, presentato ed approvato, avente alla base il noto intervento finanziario del Ministero dello sviluppo economico unitamente ad altri interventi finanziari di diversa natura, ricevendo la liquidità necessaria per:
a) riprendere le lavorazioni che oggi sono quasi totalmente sospese (e, quindi, consentire il rientro progressivo dei lavoratori in azienda interrompendo l'erogazione della cassa integrazione guadagni);
b) sviluppare il consistente portafoglio ordini già acquisito al quale si aggiungeranno le commesse di prossima e certa acquisizione facendo in modo che i piani previsti di crescita anche occupazionale possano attivarsi;
purtroppo, i tavoli di discussione con Trenitalia, nonostante la nutrita e autorevole presenza istituzionale, non hanno avuto ancora esito positivo, avendo, almeno per ora, i massimi vertici della stessa dichiarato l'impossibilità di far rientrare gli effetti scaturiti dalle risoluzioni contrattuali;
sulla stampa fonti Confindustria Anie/Assifer evidenziano come il mercato ferroviario italiano sia in frenata e la scarsa visibilità della pianificazione della domanda sia causata a sua volta dalla mancanza di risorse pubbliche;
la Sardegna rappresenta la «maglia nera» di questo mercato, in termini di servizi forniti agli utenti, con una rete ferroviaria e un parco macchine disastroso, e in termini di occupazione;
nel settore nel 2010 la cassa integrazione guadagni è aumentata del 2048 per cento rispetto al 2006 interessando, sempre nel 2010, il 36 per cento dei dipendenti e le previsioni sono per un aumento fino al 60 per cento dei lavoratori in cassa integrazione guadagni entro il 2013. Una congiuntura che rischia di implementare l'alto numero dei cassa integrati e disoccupati che fanno del nostro territorio un «importante bacino» socio-assistenziale;
il tracollo della Keller suggellerebbe il definitivo fallimento di quella visione positiva dell'ultimo baluardo industriale del Medio Campidano, con il quale il Governo nazionale intendeva invertire una china economico sociale ineluttabile, cancellando un'esperienza industriale difficile da recuperare, per cultura, tradizione, infrastrutture e maestranze, con gravissimo danno anche per l'economia futura dell'isola;
in ultimo, si determinerebbe il licenziamento dei 312 dipendenti e la mancanza di lavoro per altri 100 addetti sull'indotto, nonostante la Commissione europea abbia formalizzato il nulla osta definitivo all'intervento di Stato a supporto del piano di ristrutturazione di Keller -:
se non si ritenga indispensabile ed immediato spostare la trattativa da Trenitalia al cospetto del Governo nazionale, attraverso un tavolo di concertazione che miri ad una azione coordinata sui trasporti e sul salvataggio di questa vitale esperienza industriale;
quali iniziative urgenti intendano adottare congiuntamente, per scongiurare il licenziamento degli oltre 400 lavoratori, ed evitare una crisi tanto drammaticamente irreversibile.
(4-13209)