• C. 4522 Proposta di legge presentata il 19 luglio 2011

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Atto a cui si riferisce:
C.4522 Modifica all'articolo 2427 del codice civile, concernente l'indicazione dell'ammontare delle obbligazioni scadute non rimborsato alla chiusura dell'esercizio nella nota integrativa al bilancio delle società di capitali



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 4522


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato CONTENTO
Modifica all'articolo 2427 del codice civile, concernente l'indicazione dell'ammontare delle obbligazioni scadute non rimborsato alla chiusura dell'esercizio nella nota integrativa al bilancio delle società di capitali
Presentata il 19 luglio 2011


      

Onorevoli Colleghi! — La presente proposta di legge è volta a introdurre l'obbligo per le società di capitali di indicare, nella nota integrativa, l'ammontare delle obbligazioni scadute e non pagate alla chiusura dell'esercizio distinte per categorie omogenee.
      La proposta di legge si inserisce nel dibattito concernente l'esigenza di scongiurare che aziende più forti o di maggiori dimensioni possano finanziarsi modulando i pagamenti a danno dei propri fornitori.
      L'indicazione obbligatoria dell'ammontare delle obbligazioni scadute e non pagate ha il pregio di far emergere situazioni di questo tipo attraverso la nota integrativa nella quale gli amministratori dovranno indicare i debiti in essere che, pur scaduti in base al titolo, non risultano saldati.
      La proposta di legge rileva, però, anche sotto un secondo profilo, quello che riguarda l'individuazione di «sistemi di allerta» relativi allo «stato di salute» dell'impresa. È ovvio, infatti, che l'indicazione delle obbligazioni scadute, ma non pagate, permette al destinatario delle relative informazioni di esprimere proprie valutazioni in relazione alla situazione in cui versa l'impresa.
      D'altro canto, proprio l'obbligo gravante in capo agli amministratori rende i medesimi edotti della responsabilità conseguente a un atteggiamento di perdurante ritardo in merito al pagamento.
      Resta ovviamente inteso che il dibattito parlamentare potrà ridefinire o precisare il contenuto della disposizione in base all'apporto del confronto politico, tipico di quella sede ovvero in relazione alle dimensioni (fatturato, numero di dipendenti, capitale sociale eccetera) dell'impresa evitando, così, che le nuove regole possano colpire imprese per le quali la modifica non risulta opportuna.
      Particolare attenzione andrebbe comunque riservata alle imprese pubbliche. Si confida, dunque, in un sollecito esame della proposta di legge.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.

      1. Dopo il numero 6-ter) del primo comma dell'articolo 2427 del codice civile, è inserito il seguente:

          «6-quater) l'ammontare delle obbligazioni scadute e non pagate alla chiusura dell'esercizio distinte per categorie omogenee;».