• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02887/038 [Politiche urbane nazionali e specifiche strutture di governo dedicate alle città]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2887/38 presentato da WALTER VITALI
mercoledì 7 settembre 2011, seduta n. 600

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2887,
premesso che:
le città sono i sistemi propulsivi del Paese, nei quali si insediano popolazione, attività', strutture formative, Università e centri di ricerca, e dove si concentrano le sfide dell'esclusione sociale, dell'immigrazione, delle discriminazioni di genere, della disoccupazione, della salvaguardia ambientale e dell'innovazione;
esse costituiscono un forte potenziale del tutto inutilizzato per lo sviluppo qualitativo e la crescita economica dell'Italia, a differenza di quanto avviene in altri Paesi europei.
investire sulle città è necessario proprio in questo momento di drammatica crisi finanziaria, se si vuole puntare con decisione sullo sviluppo e sul recupero di competitività del Paese, anche al fine di rendere efficace il risanamento dei conti pubblici per conseguire il fondamentale obiettivo della riduzione strutturale del debito;
le città e le loro comunità vanno perciò coinvolte a pieno titolo nell'impegno collettivo per uscire dalla crisi, mentre oggi sono del tutto escluse dalle grandi scelte nazionali e ne subiscono tutti gli effetti;
per evitare una ricaduta ulteriormente recessiva sull'economia e gravi ripercussioni sul welfare è necessaria un'inversione di tendenza rispetto alle diverse manovre di finanza pubblica che hanno penalizzato regioni ed enti locali, producendo una forte riduzione degli investimenti e della spesa sociale;
dalla crisi si può uscire solo rafforzando l'unità politica europea, dotando l'Unione di istituzioni in grado di sostenere la moneta unica;
la strategia Europa 2020, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, prevede il raggiungimento di obiettivi occupazionali, ambientali, di contrasto alla povertà, di formazione e di sviluppo della ricerca che richiedono un ruolo attivo delle città;
la Quinta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale della Commissione europea del novembre 2010 propone di sviluppare, per il prossimo periodo 2013-2020, una "ambiziosa agenda urbana" che permetta alle amministrazioni cittadine di essere direttamente coinvolte nell'elaborazione delle strategie di sviluppo;
quasi tutti i Paesi europei hanno politiche urbane nazionali e specifiche strutture di governo ad esse dedicate, mentre in Italia non vi è alcuna politica specifica per le città ed esiste una grande frammentazione delle iniziative pubbliche;
la dimensione urbana nella programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013 fa perno sul ruolo delle regioni. mentre a livello centrale vi sono diverse strutture ministeriali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, CIPE, Ministero dell'economia e delle finanze, Ministero dell'interno, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Conferenza Stato-città e autonomie locali e Conferenza unificata, solo per citare i principali) che hanno competenze relative alle città senza alcun coordinamento tra di loro;
tutto ciò premesso, ai fini di dotare anche il nostro Paese di una politica nazionale per le città, si impegna il Governo a:
1. predisporre un'Agenda urbana nazionale, in coerenza con quella proposta dalla Commissione europea per la politica di coesione 2013-2020, aggiornata periodicamente nel suo stato di attuazione attraverso gli strumenti annuali della programmazione e del bilancio (Documento di economia e finanza, Programma nazionale di riforma, Legge di stabilità);
2. costituire un Comitato interministeriale per le politiche urbane, affidando una delega specifica ad un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
3. favorire e promuovere l'adozione di specifici provvedimenti normativi e programmi di azione specificatamente rivolti alle città nei seguenti campi: istituzioni e democrazia urbana; autonomia finanziaria locale; politiche per l'eguaglianza di genere; lavoro e sviluppo locale; welfare, immigrazione e sicurezza urbana; governo del territorio; economia verde; infrastrutture e mobilita'; sviluppo digitale ed economia della conoscenza; cultura.
(numerazione resoconto Senato G16.101)
(9/2887/38)
VITALI, BIANCO, LEGNINI, ADAMO, BASTICO, CECCANTI, DE SENA, SANNA, GHEDINI, VIMERCATI, BARBOLINI, ASTORE, MARINO MAURO MARIA, PINOTTI, CARLONI, BLAZINA, FRANCO VITTORIA, INCOSTANTE, CASSON, MERCATALI, D'UBALDO, GARRAFFA, GIARETTA, DELLA SETA, FISTAROL, PARDI, RANUCCI, FERRANTE, NEROZZI, SANGALLI, LATORRE, STRADIOTTO, MONGIELLO