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Atto a cui si riferisce:
C.5/05284 [Intervenire presso Trenitalia per dare continuità al progetto didattico «Un treno per Auschwitz»]



GHIZZONI, VELO e FIANO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
dal 2005 la fondazione ex Campo Fossoli promuove e coordina il progetto didattico «Un treno per Auschwitz», in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio), con la collaborazione della provincia di Modena e dei comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola. Nel corso degli anni, il progetto si è svolto sotto l'Alto patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonché della regione Emilia Romagna e della sua assemblea legislativa;
il progetto «Un Treno per Auschwitz» è concepito come un «contenitore» di proposte didattiche e formative rivolte sia agli studenti delle classi finali delle scuole medie superiori sia ai loro insegnanti. Il progetto si svolge nel corso dell'intero anno scolastico e che ha nel viaggio in Polonia il momento più significativo sul piano della conoscenza e delle emozioni;
una delle peculiarità del progetto è l'aver scelto come mezzo di trasporto il treno e partire ogni anno dalla stazione ferroviaria di Carpi, da dove oltre 66 anni fa partivano gli internati del Campo di Fossoli alla volta anche di Auschwitz, ripercorrendo, il medesimo tragico tragitto affrontato, ad esempio, da Primo Levi. Significativa si è anche rivelata la scelta di far viaggiare insieme ai ragazzi e agli insegnanti, scrittori, giornalisti, studiosi, musicisti e adulti che a vario titolo chiedono di partecipare e condividere con i ragazzi questo viaggio nelle memoria e per

la memoria, trasformando di fatto il treno in un vero e proprio «laboratorio itinerante» di storie e di memorie a confronto e di scambio intergenerazionale;
nel corso delle precedenti sette edizioni sono stati coinvolti circa 4000 studenti, oltre 300 insegnanti ed un migliaio di adulti, al di fuori del mondo scolastico;
purtroppo, questa straordinaria esperienza dei viaggi educativi in Polonia con destinazione Auschwitz rischia di concludersi in quanto Trenitalia ha comunicato agli organizzatori che per il 2012 non intende fornire i treni «charter» necessari per il trasporto degli oltre 600 studenti coinvolti nel progetto;
la motivazione del diniego opposto da Trenitalia risiederebbe nel «danno di immagine» che l'azienda, genericamente, subisce ogni anno per le lamentele (diffuse anche a mezzo stampa) e per le richieste di risarcimento danni avanzate dai promotori dei «viaggi della memoria» (tra queste citiamo, a titolo di esempio, Cgil Lombardia, provincia di Milano, regione Piemonte e provincia di Torino per il tramite dell'associazione «Terra del Fuoco», regione Toscana) in merito a disservizi e disagi sopportati dai partecipanti durante il viaggio (carrozze non riscaldate, bagni senza acqua...). Trenitalia attribuisce la responsabilità di tali inefficienze alla rete ferroviaria austriaca che ha una tensione elettrica più bassa di quella italiana e, di conseguenza, quando i treni oltrepassano la frontiera alcune carrozze «vanno in blocco» e così rimangono per tutta la durata del viaggio fino al ritorno in Italia;
per l'affitto dei treni «charter» gli organizzatori dei viaggi della memoria hanno sempre sborsato cifre molto significative; ad esempio, la Fondazione Fossoli lo scorso anno ha speso una cifra di poco superiore ai 100.000 euro;
nell'ipotesi che Trenitalia non metta più a disposizione i propri mezzi, i soggetti promotori dei viaggi della memoria e segnatamente la Fondazione Fossoli dovranno rivolgersi a compagnie ferroviarie straniere, con la conseguenza di un aumento assai sensibile dei costi che, ad oggi, paiono insostenibili e che pregiudicherebbero la realizzazione del viaggio per il prossimo gennaio 2012;
per quanto riguarda il presunto «danno di immagine» lamentato da Trenitalia che, come citato, condizionerebbe la politica aziendale, non si può non richiamare il maggior nocumento alla propria immagine che Trenitalia si procurerebbe determinando, di fatto, la conclusione di una importante esperienza educativa quale quella dei «viaggi della memoria» -:
alla luce della missione educativa dei citati «viaggi della memoria», e segnatamente del progetto didattico «Un treno per Auschwitz» curato dalla Fondazione ex Campo Fossoli, che rischia la cessazioni per il diniego di Trenitalia tenendo conto del fatto che l'azienda in parola è di natura pubblica (e lo Stato ne detiene la totale proprietà) e che svolge una missione pubblica in regime di quasi totale monopolio;
come il ministro interrogato intenda intervenire al fine di dare continuità e certezza ad una esperienza del valore etico e formativo indiscutibili.
(5-05284)