• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01809 [Sullo svolgimento del "Giro di Padania"]



CENNI e CONCIA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
si terrà nei prossimi giorni nelle regioni del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna il «Giro di Padania»;
nello specifico il «Giro di Padania» 2011 prenderà il via il 6 settembre da Paesana (Cuneo) e si concluderà, dopo 5 tappe e 900 chilometri, il 10 settembre a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza;
tale manifestazione è stata presentata con una forte e palese connotazione politica. Oltre il nome stesso della gara, va evidenziato che a capo del comitato promotore vi è l'associazione sportiva dilettantistica

«Monviso-Venezia», presieduta dal Sottosegretario agli interni Michelino Davico, senatore della Lega Nord. Senza dimenticare che la corsa (il cui vincitore indosserà una maglia verde) è stata presentata a Milano nei mesi scorsi alla presenza dei maggiori esponenti del partito del Carroccio;
la prima edizione di tale gara ciclistica è stata inoltre inserita a pieno titolo nel calendario delle gare ufficiali e riconosciuta dall'Uci (Unione ciclistica internazionale);
lo svolgimento del «Giro della Padania» ha suscitato numerose polemiche. Alcune forze politiche, associazioni del settore e comitati di cittadini hanno infatti denunciato come, a loro parere, tale evento rappresenti una esplicita manifestazione di natura politica «mascherata» da manifestazione sportiva. Ampia è stata soprattutto la discussione nata sulla opportunità e sulle motivazioni che hanno indotto l'Uci a riconoscere ufficialmente la manifestazione, dal momento che la Padania non esiste come realtà geografica e politica. Altrettante discussioni hanno riguardato il ruolo assunto nella vicenda dalla Federazione ciclistica italiana, organo che fa parte del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano): un ente che rappresenta di fatto l'organizzazione a cui lo Stato italiano ha delegato la gestione dello sport, al fine di garantire l'autonomia dello stesso dalla gestione politica;
alcune amministrazioni locali, in particolar modo, il sindaco di Piacenza Roberto Reggi, hanno contestato la manifestazione, negando l'autorizzazione ufficiale al transito della gara sul territorio comunale;
il ciclismo, soprattutto i suoi valori, i campioni delle varie epoche e l'intero movimento amatoriale ed agonistico, rappresentano da sempre, dal punto di vista storico e sociale oltre che sportivo, un elemento di unità nazionale, di amicizia, ed un simbolo dell'identità del paese;
in questo contesto va segnalato che è stato attivato da pochi anni (con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 ottobre 2009), presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, «l'ufficio per lo sport», diretto dal sottosegretario onorevole Rocco Crimi;
tra i compiti e le funzioni preposte a tale ufficio ricordiamo la cura dei «rapporti internazionali con enti ed istituzioni che hanno competenza in materia di sport», e con «gli organismi sportivi e gli altri soggetti operanti nel settore dello sport», oltre alla «vigilanza sul Comitato Olimpico Nazionale Italiano»;
risulta evidente, secondo gli interroganti come tale manifestazione sia quindi anche in palese contrasto con i princìpi, i significati profondi, gli eventi e le manifestazioni che si stanno svolgendo nel 2011 in tutta Italia in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia che ricorre quest'anno, cui si è inteso dare una grande valenza sociale, storica, culturale, condivisa da tutto il Paese -:
se il Presidente del Consiglio ritenga opportuno, in occasione del 150esimo anniversario della Unità d'Italia, lo svolgimento di una manifestazione così palesemente in contrasto con lo spirito ed i principi dell'Unità Nazionale, promossa e sostenuta da un componente del Governo;
se sia a conoscenza dei motivi per cui l'Uci abbia inserito nel calendario delle gare ufficiali il «Giro di Padania» nonostante tale territorio non esista come realtà geografica e politica, e, per quanto di competenza, quale ruolo abbiano avuto la Federazione ciclistica italiana ed il Coni nella promozione di tale riconoscimento.
(3-01809)