• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05264 [Verificare eventuali comportamenti lesivi della dignità della persona da parte degli agenti della questura di Cagliari]



PES, TOUADI, CALVISI, FADDA, MARROCU, MELIS e VILLECCO CALIPARI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la correttezza e l'imparzialità degli operatori delle forze dell'ordine costituisce un patrimonio ineludibile di un Paese democratico e per questo deve essere salvaguardato a tutti i costi l'onore e il prestigio della polizia Stato;
in data 29 luglio 2011 al CIE di Elmas (Cagliari) due algerini hanno tentato di togliersi la vita lanciandosi nella tromba delle scale del centro di accoglienza;
uno di loro si trova ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale Brotzu, in stato di coma e con fratture in tutte le parti del corpo;
l'altro giovane, salvato da uno degli operatori del centro che gli ha impedito il salto nel vuoto, è stato portato nel reparto di psichiatria del nosocomio «Santissima Trinità»;
da quanto si legge da un articolo di stampa («Sardegna 24» del 2 agosto 2011), gli agenti della questura di Cagliari che hanno preso in consegna il giovane rimasto incolume, così come ha riferito al personale del 118 giunto per i soccorsi, hanno fatto denudare il ragazzo, rimasto solo con gli indumenti intimi;
la motivazione con cui gli agenti hanno spiegato la scelta di tenere il ragazzo senza indumenti è stata quella che, solo così facendo, gli si poteva impedire di fuggire e di usare i lacci delle scarpe o la cinta per togliersi la vita;
l'algerino, in stato di choc e di evidente impotenza, non ha opposto resistenza;
gli abiti, di prassi, vengono fatti togliere solo a chi ha traumi fisici e solo perché i medici devono poter intervenire sulle parti del corpo ferite, così come si è proceduto con l'algerino ora in rianimazione;
nel caso in cui tali casi fossero confermati, si tratterebbe di un episodio grave e lesivo della dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali -:
di quali elementi disponga in relazione a quanto esposto in premessa e quali direttive operative siano state impartite ai prefetti e agli uffici preposti alla custodia degli stranieri, in relazione a casi di tentata fuga.
(5-05264)