• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12959 [Attribuzione degli incarichi dirigenziali da parte dell'Agenzia delle entrate]



GNECCHI, MATTESINI, GATTI e MAZZARELLA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:
in risposta all'atto di sindacato ispettivo 2-01041 il Governo alla richiesta di chiarimenti in merito all'attribuzione degli incarichi dirigenziali da parte dell'Agenzia delle entrate, rispondeva in modo articolato, ma non chiariva le ragioni per le quali l'Agenzia delle entrate abbia continuato in tutti questi anni a conferire incarichi dirigenziali provvisori, senza procedere allo scorrimento delle graduatorie e operando nello stesso tempo in deroga a quanto previsto dall'articolo 19, comma 1-bis, del DLGD n. 165 del 2001;
con successivo atto di sindacato ispettivo - 4-12345 - ad oggi senza risposta, si richiedeva ai Ministri interrogati come intendessero procedere, per quanto di propria competenza, nei confronti dell'Agenzia delle entrate per ripristinare comportamenti conformi con la legislazione vigente e confermati da una consolidata giurisprudenza;
con sentenza del TAR del Lazio, depositata il 1o agosto 2011, i giudici del tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso presentato dalla Dirpubblica (federazione funzionari professionisti e dirigenti delle pubbliche amministrazioni e delle Agenzie) annullando la delibera del comitato di gestione n. 55 del 2 dicembre 2009, con cui è stato sostituito l'articolo 24 del regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate e di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, conseguente e connesso, ordinando che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa, di fatto quindi ha annullato gli incarichi di cui si chiedeva con gli atti ispettivi citati di render conto -:
se non ritengano i Ministri interrogati di intervenire nei confronti dell'Agenzia delle entrate, per ripristinare comportamenti conformi alla legislazione vigente e confermati dalla recente sentenza del TAR del Lazio, citata in premessa e quindi dar corso agli incarichi come da concorsi regolarmente espletati.
(4-12959)