• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02824/002 [Sostenere il dialogo a Cipro tra greci e turchi]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2824/2 presentato da PAOLO AMATO
martedì 26 luglio 2011, seduta n. 587

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 2824 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 luglio 2011, n. 107, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni per l'attuazione delle risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Misure urgenti antipirateria":
premesso che:
il 4 marzo 1964, con la Risoluzione n. 186 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, veniva istituita la missione UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) che divenne operativa il 27 marzo 1964;
successivamente, il 15 luglio 1974, un tentativo di colpo di Stato da parte della formazione paramilitare EOKA-B, appoggiata dal governo di Atene in nome del mito dell'"Enosis", per l'annessione dì Cipro alla Grecia, provocò la ferma reazione del Governo di Ankara che, per proteggere la minoranza turco-cipriota, inviò le proprie truppe nella parte Nord di Cipro;
il Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiese alle parti in conflitto un cessate il fuoco, entrato in vigore il 16 agosto 1974, e pose le basi per le negoziazioni tra la Grecia, la Turchia e la Gran Bretagna, le quali, sin dall'indipendenza dì Cipro (avvenuta nel 1960) svolgono la funzione di Stati garanti dello status quo tra le due comunità cipriote;
a seguito di tali accadimenti. il Consiglio di Sicurezza estendeva il mandato della Forza di UNFICYP in modo da vigilare sull'applicazione del cessate il fuoco, controllando una Buffer Zone estesa per una lunghezza di 180 Km ed una ampiezza variabile da 10 metri a circa 7 Km che, di fatto, separa il Nord (Turco) dal Sud (Greco) e divide in due la città di Nicosia;
in ottemperanza a quanto premesso, all'articolo 4, comma 10 del provvedimento in oggetto è autorizzata, a decorrere dal 1 luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, la spesa di euro 134.228 per la proroga della partecipazione di personale militare - quattro Sottufficiali appartenenti all'Arma dei Carabinieri - alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP);
a partire dal 2002, contestualmente alla richiesta di entrata nell'Unione Europea di Cipro, le due comunità promossero con il Segretario generale dell'ONU Kofi Annan un piano per riannodare i fili del dialogo che prevedeva la creazione di una Repubblica Unita di Cipro, con bandiera nazionale ed inno unificati:
su questa concreta ipotesi di soluzione delle controversie cipriote nel 2004 è stato indetto, senza successo, un referendum in cui la maggioranza (64,90%) dei votanti nella zona turca si è dichiarata favorevole, mentre la maggioranza (75,83%) dei votanti nella zona greca ha votato in modo negativo:
il 1º maggio 2004, Cipro è entrata a far parte dell'UE, anche se in pratica l'acquis communitaire si applica, ad oggi, soltanto alla parte del Sud dell'isola, nonostante la stessa Unione avesse comunque previsto concessioni commerciali per stimolare lo sviluppo economico nel Nord;
considerato che:
grazie all'impegno fattivo delle due comunità e al ruolo di sostegno e monitoraggio svolto in prima persona dall'attuale Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, dal settembre 2008 si è riaperta un fase negoziale caratterizzata da alcune novità rispetto al passato con la creazione di sei gruppi di lavoro (governance, affari europei, sicurezza e garanti esterni, territorio, proprietà, questioni economiche) e sette commissioni tecniche per la gestione di problemi legati alla vita quotidiana e la promozione di un clima di fiducia tra le due comunità;
dopo ormai tre anni di lavoro comune, pur registrando progressi nella discussione degli affari europei e dell'economia ed una possibilità di trovare un compromesso nei campi della governance, della sicurezza e sul molo di garantire che paesi terzi potrebbero svolgere nei confronti di una Cipro riunificata, le richieste delle due delegazioni restano tuttora inconciliabili. Così come appare lontano anche il raggiungimento di un accordo sulla dirimente questione del territorio e della conseguente gestione delle proprietà abbandonate a causa degli scontri interetnici degli anni '60 e '70;
il 7 luglio 2011 il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, pur riconoscendo alcuni progressi finora compiuti nei negoziati, ha incontrato i due leader dell'isola divisa di Cipro sottolineando la scarsa produttività del percorso negoziale rispetto ad alcuni temi fondamentali per il raggiungimento di un accordo finale;
valutato che:
il costante impegno dell'UE a porre fine all'isolamento economico della comunità turcocipriota si è recentemente tradotto in uno stanziamento di 26.5 milioni di euro di fondi comunitari destinati a sostenere organizzazioni della società civile, scuole, agricoltori, villaggi, piccole e medie imprese della comunità turco-cipriota al fine di promuovere la riconciliazione e la costruzione di una fiducia fra le due parti dell'isola;
alle citate risorse si devono aggiungere, da parte europea, ulteriori 1.5 milioni di euro già destinati a finanziare il programma di borse di studio UE per l'anno accademico 2011/2012 in favore degli studenti turco-ciprioti
ricordato altresì che:
in sede di esame del disegno di legge n. 2002 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º gennaio 2010, n. 1, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni urgenti per l'attivazione del Servizio europeo per l'azione esterna e per l'Amministrazione della Difesa" il Governo italiano ha accolto un ordine dei giorno con il quale si impegnava a favorire in sede europea - nel pieno rispetto dell'autonomia del processo negoziale in corso tra le due comunità - ogni iniziativa internazionale, anche economica, volta a facilitare il processo ed il contatto tra le parti per una soluzione concordata;
ribadito che l'impegno dell'Italia e dell'Unione europea per un equo, imparziale e concreto prosieguo del processo negoziale, è ritenuto dagli attori coinvolti un elemento fondamentale per il raggiungimento di un accordo da ratificare con nuovo referendum popolare,
impegna il Governo:
a continuare a porre in essere ogni utile azione, sia sul piano delle relazioni bilaterali sia negli appropriati consessi multilaterali ed in particolare in ambito europeo, volta a sostenere il dialogo tra le parti in vista dell'auspicato esito positivo del negoziato di pace, a vantaggio delle popolazioni interessate.
(numerazione resoconto Senato G101)
(9/2824/2)
AMATO, PERDUCA