• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02353 [Maggiore sicurezza nel Centro di accoglienza richiedenti asilo di Mineo, Catania]



OLIVA - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

nei giorni passati i cittadini extracomunitari ospitati nel Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) presso il "residence degli aranci" di Mineo (Catania), hanno dato vita a diverse forme di protesta, danneggiando alcuni mezzi all'interno della struttura e, in particolare, occupando la strada statale 417 Catania-Gela e la strada statale 385;

simili eventi creano una situazione di grande disagio per la popolazione residente in diversi comuni del calatino e per coloro che devono transitare sulle strade statali nei pressi del Cara di Mineo;

il segretario Silp Cgil di Catania, il sindacato dei lavoratori di Polizia, Maurizio Pizzimento, ha denunciato che la mancanza di poliziotti sta determinando una situazione davvero pericolosa e che nel residence il rapporto tra Polizia e immigrati è di uno a 100. Questi uomini sono armati di bastoni e coltelli. Hanno distrutto la mensa, hanno ferito alla mano un funzionario di polizia e hanno distrutto alcune auto appiccando degli incendi;

sembrerebbe che alla stampa venga impedito di entrare all'interno del Cara,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che gli episodi verificatisi nei giorni passati all'interno ed all'esterno del Centro di accoglienza richiedenti asilo presso il "Residence degli aranci" di Mineo richiedano una maggiore presenza delle Forze dell'ordine ed un complessivo rafforzamento delle misure di sicurezza;

se si stiano rispettando le procedure per i richiedenti asilo previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 303 del 2004 e dal decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, con particolare riferimento alla natura del soggiorno straniero richiedente asilo nei Cara e alla tempistica per la definizione della procedura di riconoscimento dello status di rifugiato.