• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05187 [Stipulare al più presto un patto territoriale per la sicurezza con la città di Bologna]



BRESSA e VASSALLO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nella giornata di venerdì 6 maggio il Ministro interrogato si è recato in visita a Bologna ed è stato oggetto di contestazioni che sono state condannate da tutte le parti politiche della città;
durante un incontro con i giornalisti nella sede del comitato elettorale del candidato sindaco del Popolo delle libertà e della Lega Nord al comune di Bologna Manes Bernardini, il Ministro ha dichiarato che, dopo la vittoria della Lega come da lui auspicato, la città avrà un patto territoriale specifico per la sicurezza. Ha inoltre aggiunto: «Faremo un patto per il territorio, commisurato e ritagliato sulle necessità di Bologna valutando le nostre forze, quelle delle polizie, vedendo le statistiche. Finora non si è potuto fare perché non c'era un amministratore che ci credesse»;
è molto grave che il Ministro interrogato condizioni l'attivazione di uno strumento istituzionale come il Patto per la sicurezza, da cui dipende anche l'impegno di un numero maggiore di risorse e di agenti delle forze dell'ordine, alla natura dello schieramento che si augura possa amministrare la città, prospettando indirettamente che qualora prevalga uno schieramento a lui sgradito il Patto per la sicurezza non verrà attivato;
quanto dichiarato dal Ministro non risponde, secondo gli interroganti, al vero poiché il 19 giugno 2007 l'allora Ministro dell'interno Giuliano Amato e il sindaco di Bologna Sergio Cofferati sottoscrissero il Patto per Bologna sicura e l'intesa interistituzionale per la sicurezza nell'area metropolitana, i quali diedero buoni risultati anche per la collaborazione permanente che essi stabilivano tra forze dell'ordine e polizia municipale e per il rafforzamento degli organici che ne conseguiva;
nella stessa giornata il Ministro si è recato ad un incontro istituzionale presso la sede della prefettura, al quale oltre al prefetto Angelo Tranfaglia erano presenti anche il commissario straordinario del comune di Bologna Anna Maria Cancellieri ed il questore Vincenzo Stingone, facendosi accompagnare, a quel che consta agli interroganti e come testimoniato da diverse fonti di stampa mai smentite, da autorevoli esponenti della Lega Nord e dal candidato sindaco Manes Bernardini;
è, ad avviso degli interroganti, inaccettabile che un Ministro venga meno ai propri doveri istituzionali facendo partecipare ad un incontro ufficiale una delegazione di partito, mentre avrebbe dovuto tenere rigorosamente distinta la campagna elettorale dal proprio ruolo di Ministro;
il comune di Bologna, dopo più di un anno di commissariamento straordinario, ha oggi un governo democraticamente espresso dalla maggioranza assoluta dei votanti il quale ha posto tra le sue priorità la tutela della sicurezza dei cittadini e per questo attende un impegno ugualmente serio e concreto da parte del Ministero dell'interno -:
in quali modi, in che tempi e attraverso quali forme di confronto con l'amministrazione

comunale il Ministro interrogato intenda onorare l'impegno pubblicamente preso con la città di Bologna di stipulare al più presto un patto territoriale per la sicurezza commisurato alle necessità del capoluogo emiliano, ovvero se intenda venire meno a tale impegno considerandolo effettivamente condizionato alla vittoria del candidato a sindaco del suo partito.
(5-05187)