• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00137 [Lavoratori stagionali del parco nazionale dello Stelvio ]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 8-00137 presentata da MASSIMILIANO FEDRIGA
giovedì 21 luglio 2011 pubblicata nel bollettino n.515
La XI Commissione,
premesso che:
allo scopo di contenere la spesa pubblica il comma 28 dell'articolo 9 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 stabilisce che a decorrere dall'anno 2011, gli enti pubblici non economici, possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009;
gli operai del parco nazionale dello Stelvio sono assunti annualmente dal mese di aprile al mese di ottobre. Svolgono il loro lavoro a carattere stagionale per un minimo di 151 fino a un massimo di 180 giorni all'anno e hanno pertanto un contratto a tempo determinato;
stante il comma 28 dell'articolo 9 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, quest'anno il 50 per cento dei contratti del personale del parco non potranno essere rinnovati oppure il contratto di tutti lavoratori del parco dovrà essere ridotto del 50 per cento, creando un serio problema di gestione di uno dei parchi più importanti del nostro paese e lasciando molte famiglie senza una fonte di reddito;
va considerata l'assoluta specificità del parco dello Stelvio, diverso da tutti gli altri parchi a gestione statale, trattandosi di un ente di natura consortile direttamente sostenuto dalla regione Lombardia e dalle province autonome di Trento e Bolzano, a valere sulle proprie risorse, nel rispetto del patto di stabilità interno, e quindi non riconducibili al bilancio dello Stato;
la regione Lombardia e le province autonome di Trento e Bolzano, in qualità di amministrazioni partecipanti al consorzio, con atti dei rispettivi organi di giunta, hanno confermato la pubblica utilità dei lavori di manutenzione e valorizzazione territoriale, delegando l'esecuzione dei lavori in amministrazione diretta all'Ente parco nei limiti dei finanziamenti garantiti;
le province autonome di Trento e Bolzano e la regione Lombardia hanno già messo a disposizione i fondi necessari a garantire la copertura finanziaria integrale del personale necessario per la corretta manutenzione e gestione dell'area protetta compresi i contratti degli 82 forestali, numero già ridottosi della metà rispetto all'anno 2006, ma nonostante questo il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non ha autorizzato la stipula dei contratti di lavoro a tempo determinato;
nella convocazione del Consiglio dei ministri n. 120 del 22 dicembre 2010 è stato approvato il decreto legislativo: «Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 279 del 1974 in merito alle funzioni esercitate dalle Province di Trento e di Bolzano concernenti il Parco nazionale dello Stelvio»;
tale decreto mantiene la configurazione unitaria del parco e disciplina il nuovo assetto amministrativo per il parco nazionale dello Stelvio, affidando agli enti locali maggiori responsabilità nella gestione e assegnando loro il finanziamento integrale dei relativi oneri;
come definito dal Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, questo provvedimento permette il raggiungimento di un utile equilibrio, ispirato alla logica del federalismo, tra la necessità di assicurare forme adeguate di tutela di una importantissima area protetta e quella di responsabilizzare gli enti locali nella sua gestione e valorizzazione, impegna il Governo a individuare entro la fine del mese di luglio, con tutte le amministrazioni coinvolte a livello statale e territoriale, le condizioni per risolvere le questioni di cui in premessa.
(8-00137) «Fedriga, Codurelli, Fugatti, Bitonci, Crosio, Gianni Farina, Gnecchi, Braga».