• Testo interrogazione a risposta scritta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/12755 [Aumento dei dazi imposto dalla Russia sul vino italiano]



FUGATTI e FOGLIATO. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:
il settore vinicolo italiano, come certifica l'Unione europea vanta numeri da primato: 50 milioni di ettolitri prodotti,

contro i 46 milioni di ettolitri prodotti in Francia e dei 50 milioni prodotti, 24,8 milioni sono esportati; il settore fattura 10 miliardi di euro e fornisce lavoro a migliaia di persone in tutta la penisola, dal Piemonte, al Trentino alla Sicilia;
il 4 luglio 2011 il servizio doganale federale russo ha imposto ai vini italiani un valore minimo di ingresso di 3 euro al litro, che si traduce in una tassa di 1,6 euro per una bottiglia da 0,75 litri e di 2,12 euro per una bottiglia da 1 litro; i dazi imposti sul vino italiano corrispondono quasi esattamente al doppio dei dazi imposti sul vino francese e su quello spagnolo: 0,80 euro per una bottiglia da 0,75 e 1,22 euro per una bottiglia da 1 litro; in termini di prezzi al consumo, l'introduzione di questi dazi si traduce in un aumento del prezzo del 30-40 per cento per i vini di fascia medio-bassa;
è chiaro che questa mossa penalizza le aziende italiane rispetto ai nostri maggiori competitor europei, Francia e Spagna e la Russia costituisce uno dei mercati esteri più importanti per le nostre esportazioni di vino; tutta la produzione nazionale viene colpita da questa decisione, ma vengono maggiormente penalizzati i prodotti che maggiormente vengono venduti su quel mercato, primo fra tutti l'Asti spumante;
è fondamentale tutelare tutti i settori della produzione italiana, non solo i settori energetici; già due anni fa la Russia innalzò dal 30 al 45 per cento i dazi sui mobili italiani, provocando una caduta del fatturato delle nostre aziende brianzole e venete;
dopo il settore del mobile, quindi, viene colpito il settore dei vini, con lo scopo di tutelare la produzione interna russa e penalizzare la nostra produzione -:
quali siano le azioni diplomatiche intraprese fin qui dal Governo presso la Federazione russa e presso l'Unione europea per tutelare il nostro settore vinicolo, fortemente penalizzato dall'ingiustificato aumento dei dazi imposto pochi giorni fa dalla Russia.
(4-12755)