• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05152 [Attuare una politica di sostegno alle famiglie, con particolare attenzione a quelle con figli e con figli disabili]



BARANI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
il ridimensionamento dei fondi di carattere sociale deciso dagli enti locali ha comportato l'agonia nonché la fine di importanti politiche a sostegno delle famiglie;
un papà di Roma si è sentito dire «Ci dispiace, ma quest'anno il Municipio V non ha i fondi necessari per coprire i costi dell'operatore di cui ha bisogno suo figlio per partecipare al centro estivo organizzato presso le strutture comunali del Fulvio Bernardini»;
sono queste le parole che un padre di un bambino di otto anni con sindrome da autismo, si è sentito ripetere dal dirigente per i servizi educativi, sociali e culturali (Uosecs) del V municipio di Roma che ha in carico il fanciullo;
parole raccolte dall'associazione «Autismo e Futuro» che sottolineano una difficoltà in cui versano molte famiglie con figli disabili: senza operatore, ovvero senza l'adeguato sostegno, non è possibile partecipare ad alcunché;
pur avendo presentato regolare domanda con indicazione di necessità di sostegno, non c'è stato nulla da fare e non ci sono fondi disponibili;
il bambino, è stato ritenuto dal centro estivo del V Municipio non integrabile con gli altri che frequentano il centro, non integrabile perché il bimbo, affetto da sindrome autistica, ha bisogno di più attenzioni;
ma proprio cose come l'integrazione sociale e la partecipazione ad attività ricreative, sono alcuni tra gli elementi essenziali per il miglioramento di persone con disturbi dello spettro autistico; si è di fronte quindi alla negazione di un diritto, un diritto per di più sancito dall'articolo 3 della Costituzione, che enuncia espressamente il dovere dello Stato di rimuovere ostacoli di ordine economico e sociale, che limitano l'eguaglianza dei cittadini e che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana;
una diffida è già partita nei confronti del V municipio;
vicende come questa fanno constatare che le istituzioni, le quali dovrebbero tutelare i cittadini, in realtà non si preoccupano di adoperarsi per difendere tutte le famiglie che hanno un figlio con autismo e che subiscono vessazioni nei loro diritti da parte delle istituzioni -:
quali iniziative di competenza siano state predisposte e si intendano adottare al fine di attuare una politica di sostegno alle famiglie, con particolare attenzione a quelle con figli e con figli disabili, che sono largamente svantaggiate in termini assoluti rispetto a quelle dei principali Paesi europei.
(5-05152)