• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05655 [Comportamento degli operatori del Servizio sociale di Rimini]



CARDIELLO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia - Premesso che:

il Tribunale per i minori di Bologna ha emesso decreto di sospensione della potestà genitoriale della signora R.G. e del convivente signor Gabriele Bartolucci nei confronti dei loro due figli minori;

il provvedimento di sospensione scaturiva dalla segnalazione delle insegnanti dei minori in base alle quali la signora R.G. e il suo nuovo compagno avrebbero esposto i minori medesimi a situazioni pregiudizievoli;

nel citato decreto di sospensione il Tribunale nominava quale tutore l'AUSL di Rimini affinché valutasse l'opportunità di collocare i figli presso il padre e ordinava di regolare i rapporti con la madre esclusivamente in forma protetta;

considerato che:

il signor Gabriele Bartolucci ha presentato esposto nei confronti delle assistenti sociali che avevano il compito di seguire gli incontri dei figli con la madre denunciando che tali incontri sarebbero stati modificati arbitrariamente senza che il Tribunale per i minori avesse comunicato alcunché al riguardo;

in virtù di tale arbitraria scelta del Servizio sociale di Rimini i minori avrebbero incontrato la madre al di fuori delle modalità protette, insieme ad altre ed estranee persone e senza dare alcuna comunicazione al padre;

inoltre da parte del Servizio sociale non si sarebbe dato seguito alle richieste del signor Bartolucci delle copie delle relazioni inviate al Tribunale sugli incontri tra i minori e la madre;

infine, il Servizio sociale avrebbe omesso di segnalare che la signora R.G., ex convivente del signor Bartolucci, continuava a percepire gli assegni familiari nonostante i figli fossero già collocati presso il padre da oltre un anno,

l'interrogante chiede di sapere:

se tutto quanto sopra corrisponda a verità;

se risultino i criteri e le modalità adottati dagli operatori del Servizio sociale di Rimini nel caso del signor Bartolucci e se gli stessi rispondano ai canoni deontologici previsti dall'ordine degli assistenti sociali;

se e in quali modi il Governo intenda intervenire, per quanto di competenza, al fine di garantire che gli iscritti agli albi professionali degli assistenti sociali, per la delicatezza delle questioni che sono chiamati ad affrontare, risultino deontologicamente al di sopra di ogni sospetto.