• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05597 [Stranziamento di fondi adeguati per l'azione anti incendio]



DELLA SETA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

nei primi mesi del 2011 rispetto all'anno scorso sono raddoppiati gli incendi boschivi e triplicati i chilometri percorsi dal fuoco. Le previsioni sono che questa tendenza si confermi anche per i mesi estivi, specie nelle regioni del nordovest dove l'andamento meteorologico dei mesi invernali e primaverili ha determinato una superproduzione di biomassa vegetale;

in particolare in Piemonte, nel 2009, si sono verificati 117 incendi con 286 ettari di superficie boscata bruciata e 37 di superficie non boscata andati in fumo, mentre in Liguria, sempre nel 2009, si sono verificati 332 incendi con 1.489 ettari di superficie boscata bruciata e 1.155 di superficie non boscata andati in fumo. Nel 2010 la situazione è andata meglio, ma sono sempre troppi gli ettari bruciati, in Liguria ci sono stati 116 roghi, in Piemonte 61, con una superficie boscata percorsa dal fuoco in Piemonte pari a 109 ha mentre in Liguria è stata di 103 ettari;

solo come esempio esplicativo si evidenzia che dall'inizio della campagna estiva anti incendio boschivo (AIB) sono pervenute al Centro operativo aereo unificato (COAU) del Dipartimento della protezione civile 78 richieste di intervento per un totale di 248 missioni, pari a 420 ore di volo di cui 233 effettuate direttamente sul fuoco, che hanno generato 1.910 lanci, per un totale di 10.050.500 litri di estinguente lanciato. Le regioni più colpite sono state quelle consuete, Puglia, Sicilia e Sardegna, rispettivamente con 18, 18 e 24 richieste di intervento, mentre la Campania ha fatto registrare 5 richieste, il Lazio e la Calabria hanno inoltrato al COAU 3 richieste ciascuna. Se si confrontano questi dati con quelli dello stesso periodo dello scorso anno si osserva che: le richieste del 2010 sono state all'incirca del 40 per cento inferiori e del 50 per cento sono state le missioni, le ore di volo totali del 2010 e quelle sul fuoco sono state rispettivamente del 40 per cento inferiori rispetto a quelle di quest'anno e infine il numero di lanci e la quantità di estinguente del 2010 risulta essere rispettivamente inferiore del 45 e del 50 per cento;

a fronte di tutto questo la Protezione civile e le Regioni hanno a disposizione molte meno risorse per fronteggiare gli incendi per effetto dei tagli lineari disposti dal Governo;

a tal proposito si sottolinea che per l'anno 2011 i fondi messi a disposizione per le Regioni a statuto ordinario sono stati ridotti in misura pari a 4.000 milioni di euro per l'anno 2011 e a 4.500 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012, tutto questo anche se l'articolo 12, commi 2 e 3, della legge n. 353 del 2000 prevedeva che annualmente dovevano essere ripartite tra le Regioni e le Province autonome risorse pari a circa 8 milioni di euro a supporto dell'attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi;

è del tutto evidente che occorre rimediare rapidamente a questi tagli, stanziando fondi adeguati per l'azione anti incendio, oppure il costo del mancato intervento sarà molto superiore ai risparmi conseguiti,

si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo non intendano immediatamente mettere in grado la Protezione civile e le Regioni Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, attraverso lo stanziamento di adeguati fondi, di affrontare adeguatamente una situazione che rischia di provocare danni gravi alle persone e al territorio e costi economici rilevanti.