• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05593 [Crisi della Nardò Technical Center Srl]



POLI BORTONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

dall'anno 2006 la Nardò Technical Center Srl (NTC) società operante nel settore del collaudo di autoveicoli, gestisce la pista di Nardò (Lecce), centro tecnologico abilitato a testare i prototipi delle auto;

NTC ha svolto la propria attività affidandola in subappalto a due cooperative: All Service ed Italian Job, con le quali ha stipulato singolarmente dei contratti, dall'estate 2008 sino a dicembre 2008, in seguito prorogati sino al 31 dicembre 2011;

nel 2007 NTC ha ottenuto un finanziamento da parte della Regione Puglia, pari a circa 20 milioni di euro, a valere sui fondi Por Puglia 2000-2006 Mis. 4.18, per realizzare un progetto che prevedeva l'assunzione, tra l'altro, di 50 unità lavorative, finanziamento successivamente ridotto a circa 9 milioni di euro, a fronte di 23 assunzioni;

nonostante l'approvazione del contributo regionale, nel giugno 2009 NTC ha dichiarato lo stato di crisi con la conseguenza di aver messo in cassa integrazione i lavoratori dipendenti diretti della società, mentre sono decaduti gli accordi contrattuali con le cooperative All Service ed Italian Job;

considerato che:

a causa di tale situazione, i dipendenti All Service usufruiscono della cassa integrazione in deroga sino al mese di agosto 2011, diversamente dagli operai Italian Job che, non avendo lavorato con la stessa cooperativa per un anno consecutivo, hanno potuto beneficiare del suddetto ammortizzatore sociale fino a dicembre 2009, e da allora non percepiscono alcun reddito;

la vicenda ha portato all'esasperazione tutti i lavoratori coinvolti (per lo più con famiglie a carico) e non può assolutamente rimanere ai margini dell'interessamento delle istituzioni,

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire presso la Regione Puglia perché faccia sì che NTC rispetti le clausole contenute nel progetto finanziato con specifici fondi (relativi alle misure 4.18) e proceda all'assunzione dei 23 lavoratori, attingendo dal bacino del personale di All Service ed Italian Job, così come previsto nel progetto che ha ottenuto il finanziamento pubblico.