• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01155 [Finanziamenti per la sicurezza e la giustizia in Calabria]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che:
davanti alle continue denunce di una giustizia che, in Calabria, soffre per mancanza di fondi, personale e mezzi, l'ennesima dichiarazione del procuratore aggiunto di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, ha aperto uno squarcio nella società civile e nelle istituzioni;
nel corso di una conferenza stampa per gli arresti di tre persone accusate di un omicidio di mafia nel Cosentino, il magistrato si era infatti lamentato della carenza della carta e del toner per stampare le ordinanze;
a lui aveva fatto eco il procuratore aggiunto di Cosenza Domenico Airoma, pronto a sottolineare come nella città erano stati stanziati appena settemila euro per le spese destinate a questo genere di materiali;
non è la prima volta che Borrelli rileva i limiti di uffici che, se da un lato devono contrastare la criminalità organizzata più potente, dall'altro non possono utilizzare neanche il fax;
l'ufficio del giudice per le indagini preliminari è quello che soffre maggiormente questa penuria, dal momento che lì si effettuano le copie da notificare: tomi da centinaia di pagine che costituiscono gli atti da notificare a indagati, arrestati e legali;
se è vero che è pronto uno stanziamento straordinario per la sicurezza, con alcuni milioni di euro destinati alla Calabria, è necessario che questo avvenga subito, essendo terminate tutte le riserve;
la situazione degli uffici giudiziari calabresi dovrebbe provocare imbarazzo in coloro che, avendone la competenza, hanno il preciso dovere di intervenire a sostegno della magistratura impegnata senza risorse in una lotta impari contro la più potente organizzazione criminale del mondo -:
se, per quanto di competenza, non intenda adottare in tempi rapidi soluzioni efficaci, al fine di impedire che la lotta alla 'ndrangheta venga condotta in una condizione di precarietà assoluta che non è possibile più tollerare.
(2-01155)
«Tassone, Adornato, Binetti, Bosi, Buttiglione, Calgaro, Capitanio Santolini, Enzo Carra, Cera, Ciccanti, Compagnon, De Poli, Delfino, Dionisi, Anna Teresa Formisano, Galletti, Libè, Lusetti, Mantini, Marcazzan, Mereu, Ricardo Antonio Merlo, Mondello, Naro, Occhiuto, Pezzotta, Poli, Rao, Ria, Ruggeri, Scanderebech, Nunzio Francesco Testa, Volontè, Zinzi».