• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02791/004 [Incentivi alle imprese per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato nel Mezzogiorno]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2791/4 presentato da FILIPPO BUBBICO
giovedì 7 luglio 2011, seduta n. 580

Il Senato,
premesso che:
l'articolo 2 del provvedimento in esame prevede un credito d'imposta in favore del datore di lavoro, per ogni lavoratore, "svantaggiato" o "molto svantaggiato", assunto nelle regioni del Mezzogiorno, con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato e ad incremento dell'organico, nei dodici mesi successivi all'entrata in vigore del decreto in esame;
l'attuazione dell'istituto è demandata ad un decreto ministeriale che individui le risorse necessarie ed è subordinata all'espressione del "consenso della Commissione europea";
il comma 9 dell'articolo 2 dispone, infatti, che la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla concessione del credito di imposta per le nuove assunzioni sia reperita a valere sulle risorse nazionali e comunitarie del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), specificando che per l'impiego dei fondi comunitari è richiesto il consenso della Commissione europea;
il rinvio dell'individuazione delle risorse a successiva decretazione, sulla quale ottenere successivamente il consenso della Commissione europea, rende la copertura finanziaria prevista del tutto incerta. La norma viene, infatti, emanata in assenza di qualsiasi indicazione quantitativa circa le risorse disponibili;
inoltre, in caso di consenso della Commissione europea sarà comunque necessario attendere tempi "tecnici" affinché le istituzioni dell'Unione esprimano questo consenso, in contrasto con quel possibile utilizzo immediato del credito che sembra previsto dal comma 6, ai sensi del quale il credito d'imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta per il quale è concesso;
ciò detto, appare evidente il motivo per cui il comma 9 non contiene alcuna una quantificazione delle risorse necessarie per realizzare questa misura;
qualora i fondi non fossero sufficienti il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, è autorizzato a ridurre la dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) in modo da garantire la compensazione degli effetti dello scostamento finanziario riscontrato, su tutti i saldi di finanza pubblica;
infine, non va sottovalutato che per il principio dell'addizionalità, in corrispondenza alle quote di risorse comunitarie che transitano dai fondi strutturali per il raggiungimento di ciascun obiettivo delle politiche di coesione e sviluppo, si prevede un ammontare pressoché pari di cofinanziamento nazionale, che transita dal Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie;
considerato che:
le Commissioni riunite V e VI della Camera (con l'approvazione di un emendamento del Partito Democratico) avevano apportato una modifica al comma 9 che non è stata recepita nel maxiemendamento. Tale modifica prevedeva che, in attesa del consenso della Commissione europea, il credito d'imposta in esame venisse in ogni caso attuato;
considerato infine che:
così com'è configurato, il meccanismo di cm all'articolo 2 rischia di non essere In grado di conseguire i risultati dati, invece, per certi;
impegna il Governo:
ad individuare, nell'ambito della imminente manovra finanziaria, una copertura finanziaria certa disponibile e adeguata al fine di rendere effettivo il credito di imposta di cui all'articolo 2.
(numerazione resoconto Senato G2.102)
(9/2791/4)
BUBBICO, BARBOLINI, AGOSTINI, GHEDINI, MERCATALI, LEGNINI, ARMATO, CARLONI, D'UBALDO, FIORONI, FOLLINI, FONTANA, GIARETTA, GARRAFFA, GRANAIOLA, LATORRE, LEDDI, LUMIA, LUSI, MILANA, MORANDO, MUSI, ROSSI PAOLO, SERAFINI ANNA MARIA, STRADIOTTO, SANGALLI, TOMASELLI, ANTEZZA