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Atto a cui si riferisce:
C.4/06373 LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI e LOMBARDO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la legge costituzionale n. 3 del 2001, ha rivoluzionato la...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 28 giugno 2011
nell'allegato B della seduta n. 492
All'Interrogazione 4-06373 presentata da
CARMELO LO MONTE
Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame, presentata dall'interrogante si fa presente quanto segue.
Nella riunione del Consiglio dei ministri del 1o marzo 2010 è stato deliberato di proporre il ricorso per conflitto di attribuzione avanti la Corte costituzionale avverso le deliberazioni numeri 569, 573, 578, 581, 585, 587, 588, 590 e 591 del 29 dicembre 2009 della Giunta della regione Siciliana, aventi ad oggetto la conferma o il conferimento di incarichi di direttore generale a personale non appartenente agli organici.
L'articolo 2 del decreto legislativo 21 gennaio 2004, n. 35. richiamato dall'interrogante, prevede, al comma 1, che il Presidente del Consiglio dei ministri inviti il Presidente della regione siciliana quando il Consiglio dei ministri deve deliberare provvedimenti di qualsiasi natura che riguardano la sfera di attribuzioni proprie e peculiari della regione siciliana.
Al riguardo, si ritiene che la previsione dell'invito del Presidente della regione siciliana di cui al citato articolo 2 è da riferirsi alle fattispecie in cui i provvedimenti governativi siano destinati ad incidere direttamente sulla sfera di attribuzioni proprie della regione.
La predetta disposizione non può operare, invece, per le deliberazioni del Consiglio dei ministri, quale è da considerare la citata delibera del 1o marzo 2010, aventi ad oggetto le impugnative di leggi o provvedimenti regionali ritenuti lesivi delle competenze statali e, pertanto, volte unicamente a ripristinare, con il ricorso alla sede giurisdizionale, gli ambiti di attribuzione propri dello Stato.
Per i motivi suindicati, non si è ritenuto opportuno proporre la rinuncia al conflitto di attribuzione in questione, che, peraltro, con sentenza n. 156 del 28 aprile 2011, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile per motivi che esulano da quelli evidenziati con l'interrogazione cui si risponde.

Il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale: Raffaele Fitto.