• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05043 [Esclusione della città di Monza dalla lista dei siti dell'«Italia Langobardorum» tutelati dall'Unesco]



RENATO FARINA e CENTEMERO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro del turismo. - Per sapere - premesso che:
la città di Monza, legata profondamente alla storia longobarda e segnata dalla presenza della Regina Teodolinda, è stata esclusa dalla lista dei siti dell'«Italia Langobardorum» ritenuti degni di tutela in quanto patrimonio mondiale dell'Unesco; questa preminenza di Monza è documentata nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono, dove si riferisce che nel luogo dove sorge l'attuale Duomo, Teodolinda costruì una basilica, di cui resta parte di una torre inclusa nel perimetro absidale, e che nel Duomo si conserva nella cappella Teodolinda la corona ferrea e il tesoro del Duomo, documenti unici e sorgivi della civiltà longobarda, qui non solo custoditi ma per così dire partoriti e costituenti un vero e proprio monumento inseparabile dalla terra di Monza;
altre città hanno invece avuto l'onore di essere inserite in questa prestigiosa lista e d'ora in poi saranno divulgate nel mondo come luoghi di un itinerario dove conoscere «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)», pur presentando residui quasi casuali della presenza longobarda; l'ufficio patrimonio mondiale dell'UNESCO svolge, all'interno del Ministero per i beni e le attività culturali (MiBAC), la funzione di coordinamento delle attività connesse all'attuazione della convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale;
istituito nel 2004, l'ufficio svolge anche compiti di supporto tecnico-scientifico al gruppo di lavoro interministeriale permanente per il patrimonio mondiale dell'UNESCO, attivo dal 1995 e formalmente istituito nel 1997 presso il Ministero per i beni e le attività culturali;
è parte della commissione di coordinamento per l'implementazione delle politiche di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale e delle

diversità culturali, istituita con D.D. del 10 aprile 2008 e coordinata dal direttore dell'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero per i beni e le attività culturali -:
se risulti al Governo quanto sopra esposto e se e come il Ministero per i beni e le attività culturali abbia interagito con l'Unesco per la definizione dei siti degni di inserimento nella «Italia Langobardorum»;
come funzionino e se si ritengano soddisfacenti i rapporti di collaborazione tra l'Unesco il Ministero per i beni e le attività culturali, se esitano margini per correggere quella che a chiara evidenza appare agli interroganti come una negazione del buon senso e un danno reale alla città di Monza;
se non si intenda promuovere una revisione di questa lista per aprirla a Monza;
qualora ciò fosse impossibile, se non si intenda autonomamente rilanciare una proposta di itinerario longobardo che includa le capitali longobarde Monza e Pavia, ora escluse.
(5-05043)