• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12551 [Informazioni sui controlli operati dalla Guardia di finanza sul territorio nazionale nei primi mesi del 2011]



REGUZZONI, MONTAGNOLI, FUGATTI, FOGLIATO, CHIAPPORI, PINI, DESIDERATI e TORAZZI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
la Guardia di finanza nei giorni scorsi ha presentato i risultati dell'attività condotta nei primi cinque mesi del 2011; nel Nord-ovest i risultati sono, in valore assoluto, importanti: 12 miliardi di euro sono i redditi non dichiarati recuperati a tassazione, 3,6 miliardi di euro è l'Iva evasa, 1.055 sono i soggetti denunciati per reati tributari, di cui 41 arrestati; 570 sono gli evasori fiscali smascherati, di cui 447 quasi totalmente sconosciuti al fisco, 360 milioni di euro è il controvalore dei beni sequestrati;
grazie al rafforzamento dell'attività di vigilanza doganale al confine con la Svizzera, nello stesso periodo, è stata accertata un'evasione da 1,2 miliardi di euro, riguardante il mancato versamento dell'imposta sull'estrazione e l'importazione di gas naturale, sono state sequestrate 7

tonnellate di sigarette di contrabbando, mentre è stata intercettata, nel tentativo di trasferirla all'estero, valuta per 23 milioni di euro;
i dati testimoniano un'attività intensa, coerente con gli obiettivi dettati dal Governo e dall'Agenzia delle entrate;
se si guardano i dati percentuali relativi al Nord-ovest rispetto al totale nazionale, si evince addirittura che il recupero di base imponibile in quest'area ammonta al 52,7 per cento del dato nazionale, mentre l'Iva evasa scoperta è il 65 per cento dell'Iva totale scoperta a livello nazionale;
tali percentuali evidenziano una preminente concentrazione dei controlli fiscali nella zona dove il reddito prodotto è più alto e, quindi, dove più alti sono i redditi non dichiarati recuperabili a parità di numero di controlli;
da alcune indagini condotte recentemente dall'Agenzia delle entrate, invece, è emerso chiaramente che nelle zone dove il tenore di vita è più basso e «meno forte» è la presenza dello Stato, l'attitudine dei cittadini a pagare le tasse è inferiore;
è necessario quindi distribuire sul territorio nazionale i controlli fiscali, tenendo conto non solo della ricchezza prodotta sul territorio, ma anche della scarsa «compliance fiscale», cioè della scarsa attitudine a pagare le imposte di alcune zone del Paese; è necessario, inoltre, che i giusti controlli per prevenire i fenomeni di elusione ed evasione fiscale non si trasformino in accanimento contro alcune particolari categorie del Nord del Paese; occorre trasformare l'immagine del sistema fiscale italiano, in modo che i cittadini possano vedere nell'amministrazione finanziaria anche una sorta di consulente e non solo di «poliziotto fiscale» -:
quanti siano stati, nei primi cinque mesi del 2011, i controlli operati dalla Guardia di finanza sul territorio nazionale suddivisi per singola regione e quali siano i controlli programmati da qui a dicembre 2011 per ciascuna regione.
(4-12551)