• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01711 [Riduzione delle ore di insegnamento per i docenti di strumento musicale della provincia di Catanzaro]



TASSONE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
da qualche anno i docenti di strumento musicale della provincia di Catanzaro si vedono ridotte le ore di insegnamento;
la scuola, attraverso il corso a indirizzo musicale, si prefigge di raggiungere le seguenti finalità:
a) promuovere la formazione globale dell'individuo, offrendo, attraverso un'esperienza musicale resa più completa dallo studio di uno strumento, occasioni di maturazione logica, espressiva, comunicativa; integrare il modello curricolare con percorsi disciplinari intesi a sviluppare, nei processi evolutivi dell'alunno, unitamente alla dimensione cognitiva, la dimensione pratico-operativa, estetico-emotiva;
b) offrire all'alunno, attraverso l'acquisizione di specifiche competenze musicali, ulteriori occasioni di sviluppo e orientamento delle proprie potenzialità una più avvertita percezione del sé fisico (la postura, il rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) e del modo di rapportarsi al sociale;
c) fornire ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio;
quest'anno le cose sono ulteriormente peggiorate per la mancata applicazione a

livello locale delle normative e delle circolari ministeriali e tutto questo nonostante una sentenza esecutiva del Tar Calabria (n. 60 del 14 gennaio 2011) confermata dal Consiglio di Stato che non lascia spazio alle interpretazioni;
la sentenza annulla l'organico di diritto 2010/2011, per ciò che riguarda l'insegnamento dello strumento musicale nella provincia di Catanzaro, dichiarando illegittime le 12 ore attribuite all'insegnamento e si ribadisce che, le ore, devono essere 18 per ogni cattedra;
inoltre, è del 6 maggio 2011 la circolare n. 9298 che invita le scuole ad avanzare la loro candidatura per avviare lo studio dello strumento musicale fin dalla terza classe della scuola primaria, in applicazione del decreto ministeriale dell'8 gennaio 2011, in cui tra l'altro, si prende atto della pronuncia del Consiglio nazionale della pubblica istruzione in cui si legge: «è opportuno che lo studio di uno strumento musicale specifico, unitamente alle attività di musica di insieme, inizi fin dal terzo anno della scuola primaria, in maniera da diventare un'opportunità formativa propedeutica agli apprendimenti musicali della scuola secondaria di primo grado» -:
quali iniziative anche di tipo normativo, si ritenga opportuno assumere al fine di sanare una situazione che si fa ogni giorno più preoccupante e che alimenta un ingiusto precariato.
(3-01711)