• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04357-A/007 [Favorire la responsabilizzazione degli enti locali in materia energetico-ambientale ed il raggiungimento dell'autonomia energetica]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4357-A/7 presentato da CARMELO LO MONTE testo di martedì 21 giugno 2011, seduta n.489

La Camera,
premesso che:
quello dell'energia pulita e delle fonti rinnovabili è un settore in grandissima espansione che occorre guardare con un orizzonte temporale che vada ben oltre il 2020, data che fissa gli obiettivi internazionali che il nostro Paese, insieme agli altri, è chiamato a raggiungere e cioè quello di arrivare al traguardo del 20 per cento dell'energia ottenuta da fonti rinnovabili;
il recente esito referendario ha peraltro nettamente definito la contrarietà degli italiani alla installazione di centrali nucleari nel nostro Paese, per il quale adesso si impone un nuovo futuro energetico che lo liberi dalla dipendenza dai combustibili fossili e dal nucleare;
il Governo è oramai chiamato a rafforzare ed a sostenere la crescita delle fonti rinnovabili che rappresentano non soltanto un essenziale contributo ai bisogni energetici ma anche una fondamentale filiera di sviluppo imprenditoriale e occupazionale;
l'azione normativa del Governo degli ultimi mesi ha solo bloccato il settore che stenta a ripartire: la ripresa del settore infatti resta timida dopo mesi di blocco a causa della revisione degli incentivi prevista dal decreto sul cosiddetto quarto conto energia;
il 29 gennaio 2008 la Commissione europea ha lanciato il «Covenant of Mayors» (Patto dei Sindaci), nell'ambito di un'iniziativa nata per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale, piano d'azione predisposto su base volontaria dai sindaci dei comuni europei e che ha l'ambizione di superare gli obiettivi formali fissati per l'UE al 2020;
l'articolo 26 della legge n 10 del 1991 recita testualmente che : «Negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è fatto l'obbligo di soddisfare il fabbisogno energetico degli stessi favorendo il ricorso a fonti rinnovabili di energia». Gli enti locali divengono pertanto attori istituzionali chiamati a svolgere un ruolo essenziale in tutte le politiche energetiche di seguito introdotte;
gli enti locali divengono pertanto attori istituzionali chiamati a svolgere un ruolo fondamentale capace di imprimere un cambio di direzione di marcia nelle politiche energetiche sostenibili che progressivamente li portino a liberarsi dalla dipendenza delle fonti fossili;
il solare termico, l'eolico, i piccoli impianti idroelettrici, geotermici ed a biomasse, rappresentano tutti una generazione energetica capace di portare i comuni a una progressiva autonomia energetica consentendo loro di reinvestire quanto risparmiato in maggiore offerta di servizi ai cittadini;
politiche locali virtuose hanno necessità di investimenti, risorse finanziarie e piani di indirizzo nazionali che diano l'orientamento,

impegna il Governo

ad adottare nuove disposizioni normative atte a prevedere incentivi specifici per gli enti locali al fine di favorire la loro responsabilizzazione come attori delle politiche energetico-ambientali sul loro territorio ed il raggiungimento dell'autonomia energetica;
ad istituire, attraverso la Cassa depositi e prestiti, una linea di credito per agevolare il percorso degli enti locali verso l'autonomia energetica attraverso la costituzione, presso la gestione separata, di un Fondo denominato «Fondo per lo sviluppo delle energie rinnovabili», con una dotazione pari a 200 milioni di euro per gli anni 2011, 2012 e 2013, per concedere alle regioni, alle province ed ai comuni con un numero di abitanti inferiore a 10.000 abitanti, finanziamenti a tasso agevolato rimborsabili con un piano di rientro pluriennale, finalizzati allo sviluppo delle energie rinnovabili.
9/4357-A/7.Lo Monte, Commercio, Latteri, Lombardo.