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Atto a cui si riferisce:
S.1/00438 [Promuovere interventi finalizzati a favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia]



VACCARI, PITTONI, MAZZATORTA, VALLARDI, GARAVAGLIA Massimo, ADERENTI, FILIPPI Alberto, TORRI - Il Senato,

premesso che:

la famiglia naturale rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, le strutture di produzione di reddito, il contenimento delle forme di disagio sociale. Per rilanciare la famiglia è necessario mettere in campo nuovi strumenti a sostegno delle responsabilità familiari, e soprattutto misure che ne definiscano in modo coerente il carattere di soggetto attivo, titolare di diritti e doveri;

è doveroso garantire il diritto di ogni persona a formare una famiglia o ad essere inscritta in una comunità familiare, sostenere il diritto delle famiglie al libero svolgimento delle loro funzioni sociali, riconoscere l'altissima rilevanza sociale e personale della maternità e della paternità, sostenere in modo più adeguato la corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura e di educazione dei figli, promuovere e valorizzare la famiglia come struttura sociale primaria di fondamentale interesse pubblico, attuare le condizioni necessarie affinché nell'ambito della stessa famiglia possa realizzarsi la compresenza di più generazioni;

la politica deve saper trovare nuove formule di coinvolgimento della comunità cittadina in iniziative di democrazia partecipata e diretta al fine di avviare un processo virtuoso nell'individuazione delle priorità sulle quali incentrare gli interventi;

un esempio virtuoso di partecipazione democratica è stato messo in atto dall'amministrazione comunale di Feltre (Belluno), nel contesto di un progetto di sensibilizzazione degli alunni della scuola primaria sui problemi dell'infanzia e sulla figura del Sindaco quale "difensore ideale dell'infanzia", in collaborazione con la locale sezione Unicef e con la Direzione didattica, dal 1999, promuovendo il progetto denominato "Ciao sindaco". Lo scopo è quello di stimolare i ragazzi nel trattare ogni anno un argomento specifico legato al tema dell'infanzia, sia con riferimento alla realtà locale che, di concerto con le finalità istituzionali dell'Unicef, con particolare attenzione al terzo mondo. La missione dell'Unicef è di mobilitare in tutto il mondo risorse, consenso e impegno al fine di costruire una maggiore sensibilità per le tematiche istituzionali e contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino;

i temi sviluppati negli anni riguardano il Sindaco come "difensore ideale dell'infanzia" con riferimento a specifiche problematiche sociali ed ambientali, quali il diritto al gioco e all'infanzia serena, l'acqua e le risorse ambientali, i principali diritti dell'infanzia, i problemi dell'inquinamento collegati allo sviluppo delle fonti energetiche, al trattamento dei rifiuti e all'integrazione fra i popoli;

il ruolo che la scuola deve svolgere è di fondamentale importanza in merito alla formazione civica e alla sensibilizzazione degli alunni sui principali aspetti che caratterizzano le condizioni dell'infanzia;

il tema affrontato nell'anno 2011 dal progetto "Il Sindaco difensore ideale dell'infanzia" è stato incentrato sui desideri e sulle aspirazioni dei ragazzi in merito al tempo dedicato alle attività extrascolastiche e alla partecipazione dei genitori nel percorso di educazione e crescita dei minori;

i bambini delle scuole coinvolti nel progetto hanno dimostrato una grande partecipazione e hanno elaborato percorsi di sviluppo delle politiche nazionali e locali finalizzati a potenziare le strutture educative extrascolastiche e a valutare progetti volti ad un potenziamento delle politiche a tutela della famiglia in modo particolare dirette ad interventi finalizzati alla riconsiderazione sociale del tempo che i genitori devono poter garantire alla famiglia, elaborando documenti e proposte di indirizzo agli organi amministrativi e politici;

la ratio dei lavori elaborati in occasione del progetto può essere sintetizzata dalle seguenti richieste: centri di aggregazione/animazione anche nel periodo scolastico, per riconoscere la facoltà dei genitori di stare più tempo con i loro figli, strutture per imparare a vivere il loro futuro secondo la massima mens sana in corpore sano, lavori socialmente utili nel periodo estivo per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, luoghi e personale con specifiche competenze per insegnare educazione motoria, musicale ed artistica;

il Consiglio comunale, al termine dei vari incontri annuali, si è impegnato a dar seguito alle richieste espresse dai ragazzi, attuando tutti gli strumenti possibili e facendosi promotore in tutte le sedi istituzionali di rappresentare le istanze espresse dai giovani e giovanissimi in questa occasione;

il tema maggiormente ricorrente è la richiesta di un giusto tempo per le esperienze e la vita da bambino e/o ragazzo ed un rapporto più frequente con i genitori quindi un maggior tempo di vita familiare;

i punti cardine sui quali incentrare le politiche di tutela per l'infanzia devono essere: la conoscenza del problema, il rilancio della scuola come centro di promozione culturale e sociale nel territorio e la centralità del sostegno alla famiglia. La famiglia e la scuola, infatti, sono certamente i primi ambiti dove i bambini possono conoscere il valore e il senso della partecipazione;

è doveroso ribadire che al fine di realizzare un sistema che funzioni è necessario che vi sia la tutela dei diritti dei minori ma anche la tutela delle famiglie in cui i minori sono inseriti: si rende urgente e non più procrastinabile un impegno concreto nella tutela sociale della famiglia, strumento indispensabile per contrastare la piaga della denatalità che affligge in primis il nostro Paese e in generale l'Europa tutta;

il tempo dedicato ai bambini, in particolar modo, nei primi anni di vita e la qualità del tempo stesso restano variabili cruciali per spiegarne lo sviluppo cognitivo e comportamentale;

in questa Legislatura, è stato avviato con l'introduzione del federalismo fiscale un cambiamento epocale che segna finalmente una netta inversione di rotta in merito alle politiche a tutela della famiglia. Questa nuova autonomia regionale e locale sarà, infatti, guidata in base ai principi di coordinamento che sono elencati nella legge delega. Tra questi principi di delega vi è quello del favor familiae, come indica l'articolo 2, comma 2, lettera gg), della legge n. 42 del 2009, che recita: "individuazione di strumenti idonei a favorire la piena attuazione degli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione, con riguardo ai diritti e alla formazione della famiglia e all'adempimento dei relativi compiti";

in Italia il sistema fiscale opera come se la capacità contributiva delle famiglie non sia influenzata dalla presenza di figli e dall'eventuale scelta di uno dei due coniugi di dedicare parte del proprio tempo a curare, crescere ed educare i figli. Mentre di norma in tutti gli altri Paesi europei a parità di reddito la differenza tra chi ha e chi non ha figli a carico è consistente;

il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha presentato alle parti sociali una bozza di documento contenente linee guida finalizzate a favorire la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di famiglia, attraverso la modulazione e la flessibilità dell'orario di lavoro;

il Ministro per le pari opportunità con proprio decreto del 12 maggio 2009 ha destinato 40 milioni di euro alle azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;

investire nelle politiche familiari significa pertanto investire sulla qualità della struttura sociale e, di conseguenza, sul futuro stesso della nostra società;

a testimonianza tangibile dell'alto valore educativo e formativo del nostro sistema scolastico è necessario prendere atto di come l'iniziativa sviluppata dal Comune di Feltre, suscitando un particolare interesse nelle classi delle scuole elementari coinvolte, abbia prodotto un utile lavoro,

impegna il Governo:

a promuovere iniziative di coinvolgimento della cittadinanza, in particolar modo dei giovani e dei giovanissimi, nelle attività di partecipazione democratica quale risorsa fondamentale per l'individuazione delle priorità da affrontare negli interventi di indirizzo politico;

a perseguire con maggiore intensità gli interventi finalizzati a favorire la conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di famiglia, al fine di invertire il trend demografico negativo del nostro Paese a promuovere politiche dirette al sostegno della natalità e della famiglia.