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Atto a cui si riferisce:
C.4/12428 [Prosieguo dell'attività di pesca del rossetto in Toscana]



SANI, AGOSTINI, OLIVERIO, VELO, MARIANI, CENNI, FONTANELLI, CUPERLO e BRANDOLINI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
la pesca al rossetto è tradizionalmente praticata in Toscana con il sistema della sciabica e rappresenta una rilevante voce economica e sociale per una parte della nostra marineria;
il regolamento (CE) n. 1967/2006 prevede, per le reti trainate, la dimensione minima della maglia non inferiore a millimetri 40 e prevede la possibilità di derogare a detto limite per la pesca esercitata con sciabiche da natante o da spiaggia a condizione che gli Stati membri predispongano un apposito piano di gestione nazionale per le attività di pesca;
il regolamento CE n. 1976/2006 prevede il divieto di esercitare dal 1° giugno 2010 le cosiddette pesche «speciali», tra cui quelle del bianchetto e del rossetto (Aphia minuta);
al fine di consentire il prosieguo dell'attività di pesca del rossetto in Toscana, la regione ha predisposto un documento tecnico contenente le misure idonee a consentire il riconoscimento, per le barche interessate, della deroga per l'utilizzo della maglia della rete sciabica di dimensione inferiore a quella prevista dal Regolamento (CE) n. 1967/2006 e per la deroga sulla distanza dalla costa;
il suddetto documento regionale è stato inviato alla direzione generale della pesca e dell'acquacoltura del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel dicembre 2009 come contributo tecnico al gruppo di lavoro istituto con decreto ministeriale del 28 ottobre 2009 per la predisposizione del piano di gestione nazionale;
il piano, redatto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per la GSA9 (Lazio, Toscana e Liguria), è stato inviato alla Commissione europea e, nel mese di novembre 2010, ha ottenuto il parere positivo da parte dell'organismo tecnico (STECF) della Commissione;
recentemente la Commissione Europea ha chiesto ulteriori elementi per la valutazione del piano; detti elementi sono stati forniti dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali che ha predisposto il decreto n. 5 del 19 maggio 2011 con il quale è stato adottato il piano di gestione per la deroga alla distanza dalla costa per la pesca del rossetto (aphia minuta) con la sciabica e la circuizione senza chiusura inerente la GSA 9, cui sono allegati gli elenchi delle imbarcazioni autorizzate per le annualità 2000, 2005 e 2010, suddivisi per compartimento;
nonostante ciò la Commissione non ha ancora approvato la decisione relativa alla concessione delle deroghe previste e che quindi la campagna di pesca 2010-2011 non è stata realizzata;
per sopperire a questo la regione Toscana ha attuato un regime in de minimis che prevede la concessione di un aiuto in favore dei pescatori aventi diritto al fine di compensare le relative perdite di reddito ma il protrarsi della situazione esistente potrebbe compromettere la stagione 2011-2012;
recentemente lega pesca è tornata a denunciare con forte preoccupazione la situazione di stallo cui è legato il destino della pesca tradizionale del rossetto sollecitando il Ministro interrogato, per il Governo italiano, e la Commissaria dell'Unione europea alla pesca, Maria Damanaki; e anche l'assessore regionale Salvadori in una specifica nota al Ministro ha manifestato la sua preoccupazione e richiesto interventi immediati per sbloccare la situazione;

la riduzione del periodo di pesca concesso dalla normativa andrebbe ad aggravare la già pesante situazione di crisi che, negli ultimi anni, ha colpito il settore, provocando ulteriori danni economici ai pescatori -:
quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di sollecitare una rapida approvazione delle deroghe da parte della Commissione europea.
(4-12428)